Carteinregola: il Comune pubblichi sul sito elenco e stato aggiornato degli interventi sulle alberature (e del monitoraggio delle alberature)

Carteinregola ha scritto una lettera all’Assessora alla sostenibilità ambientale Montanari chiedendo più trasparenza e informazione ai cittadini sui programmati interventi sul patrimonio arboreo di Roma Capitale e sullo stato delle alberature

Roma è la città più verde d’Europa, con una ricchezza arborea che non ha uguali. Una risorsa che non solo rende unico il paesaggio cittadino, anche negli angoli meno premiati dal patrimonio storico, ma dà un consistente contributo alla salute e al benessere dei cittadini, oltre a conservare un sistema ambientale e naturalistico eccezionale per un ambito urbano.

Eppure le tante amministrazioni che si sono succedute negli ultimi due decenni, non hanno fatto quasi nulla per preservare questo bene collettivo: Roma infatti, a differenza delle altre capitali europee e di molte città italiane, non si è mai dotata di un Regolamento del Verde, unico strumento in grado di garantire la corretta conservazione e la valorizzazione degli alberi e delle aree verdi della città. E purtroppo anche questa Amministrazione ha man mano ridotto l’impegno preso in campagna elettorale: il promesso Regolamento, inserito nel programma elettorale, è scomparso dalle linee programmatiche approvate poche settimane dopo la vittoria M5S, e non può certo considerarsi sostituito dalle sbandierate “Linee guida per il Regolamento del Verde” approvate nell’aprile scorso, che, come si evince dal titolo, hanno un carattere assai poco prescritivo.

Ma soprattutto, negli anni, il patrimonio verde di Roma è caduto sempre più in abbandono. Per carenza di fondi, ridimensionamento del personale interno e ricorso massiccio ad assegnazione a privati, vicissitudini giudiziarie per irregolarità di affidamento dei lavori, lentezze burocratiche, la maggior parte delle aree verdi cittadine non sono più mantenute adeguatamente (o del tutto) dall’Ufficio Giardini. E la scarsa cura riguarda soprattutto le alberature, la cui sempre più frequente caduta genera un forte allarme nella cittadinanza. A fronte dei tanti cittadini che sono sempre scesi in piazza in difesa degli alberi a rischio abbattimento (spesso per far posto a cementificazioni private), oggi in molti cominciano a pensare che questi “compagni di strada”, che da decenni offrono ombra, ossigeno, bellezza, siano un rischio, un costo, un problema da eliminare “alla radice”. Ulteriore propaggine di una mentalità sempre più diffusa che misura vantaggi e svantaggi solo in termini di costi e ricavi economici.

In questa situazione, l’Assessora alla sostenibilità ambientale di Roma Capitale Montanari ha assicurato che il Comune si sta muovendo: (15 settembre) “…Proseguono speditamente i lavori di monitoraggio, sorveglianza, custodia e pronto intervento h24 sulle alberature comunali. Dopo la partenza di luglio con i municipi IX, XI, XII e XIII, le operazioni si estendono anche ai municipi I e II e a tre ville storiche, Villa Ada, Villa Glori e Monte Antenne. Più di 82mila alberi tra pini, platani, lecci e altri generi di “prima grandezza” (pari o superiori ai 20 metri) verranno controllati, monitorati e — se necessario — potati, abbattuti e ripiantati…” . L’Assessora precisa che i lavori relativi a nove lotti, per un valore complessivo di 3 milioni e mezzo di euro, sono stati affidati, tramite un bando europeo, alle ditte aggiudicatrici per 1 anno e mezzo, “tempo utile per pianificare la programmazione successiva” , che” tutti i giorni saranno operative squadre” ” per la potatura delle piante, rimozione dei rami e abbattimento di alberi secchi ” e che “è attivo anche il servizio di pronto intervento h24, entro 1 ora dalla segnalazione”. E infine che “I tecnici abilitati redigeranno una scheda di valutazione per ogni singola pianta controllata, consentendo il censimento e l’aggiornamento del database in possesso di Roma Capitale”
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