Ancora cariche, idranti e nessuna soluzione per i migranti a piazza indipendenza

Prima li sfrattano, li portano via, li riportano e li caricano con idranti e manganelli.nAncora una giornata drammatica per i migranti di piazza indipendenza che sabato scorso erano stati sgomberati dal palazzo occupato di via Curtatone, ma poi fatti rientrare per la totale assenza di politiche assistenziali per una soluzione alternativa. 

Come ieri, anche questa mattina le forze dell’ordine si sono presentate puntuali per effettuare un nuvo sgombero, che ha causato nuove tensioni. Le forze dell’ordine si sono infatti  di nuovo schierate in tenuta anti sommossa e hanno azionato l’idrante per liberare la piazza dove si trovano ancora un gruppo di migranti, principalmente donne sgomberate sabato dal palazzo di via Curtatone. Per evitare lo sgombero le donne si sono inginocchiate per terra con le braccia alzate. Poi la polizia ha azionato gli idranti.

Le soluzioni da parte delle istituzioni però tardano ad arrivare. Dopo le tensioni con le forze dell’ordine si sono dispersi nelle strade limitrofe alla stazione Termini. Il circolo del Municipio V di Sinistra Italiana ha messo a disposizione la propria sede di via prenestina per le valigie ed altri oggetti personali dei rifugiati di piazza Indipendenza.

Al termine di una riunione che si è svolta tra i rappresentanti istituzionali dei municipio I e II, a cui hanno partecipato anche diversi esponenti della sinistra romana, si sarebbe deciso di far dormire stanotte i 700 che ancora sono senza soluzione (100 hanno accettato la sistemazione offerta ) a piazzale Maslax. Il Baobab coordinerà la richiesta di cibo e quello che serve, mentre per sabato è stata indetta a Roma una manifestazione dal titolo “Roma città aperta. Italiani e migranti mai più senza casa, diritti, dignità”.

Al contempo è stato chiesto a comune e regione di farsi carico del problema e trovare soluzioni alternative immediate.

 


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