Sul Piano Urbano Parcheggi intervenga l’ANAC

Protocollo ANAC/Roma Capitale: il Comune chieda all’ANAC parere sulle procedure del Piano Urbano Parcheggi

Carteinregola e altre associazioni hanno scritto al Presidente Cantone  chiedendo di esprimersi sulle procedure del P.U.P. nello stesso giorno della sigla del Protocollo ANAC/Roma Capitale.

Nelle stesse ore in cui  la Sindaca Raggi e il Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone siglavano un protocollo di azione per la“vigilanza collaborativa”*, in base al quale “Roma Capitale sottoporrà in via preventiva all’Autorità la documentazione riguardante gli appalti di rilevante importo economico, con l’obiettivo di assicurare la correttezza delle procedure ed evitare fenomeni corruttivi e di illegalità“, le associazioni Carteinregola, CILD Centro d’Iniziativa per la Legalità Democratica, Cittadinanzattiva Lazio, OPA Osservatorio Pubblica Amministrazione, inviavano all’ANAC e a Roma Capitale la richiesta di approfondimenti giuridici sulle procedure relative al Piano Urbano Parcheggi (in calce).

Nel 2005, nel 2012 e ancora nel 2015,  l’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici (oggi assorbita dall’ANAC) ha stabilito che i parcheggi pertinenziali su suolo pubblico, realizzati ai sensi della Legge 122/89 (cosiddetta Tognoli), sono “opere pubbliche a tutti gli effetti“, sollecitando il Comune di Roma a chiudere gli interventi del Piano ancora in essere  e ad adottare per l’approvazione dei parcheggi  le procedure di evidenza pubblica prescritte dalle normative vigenti.

Tuttavia ad oggi il Comune non ha voltato pagina, lasciando in sospeso  decine di interventi su suolo pubblico solo “programmati”, che non hanno cioè mai raggiunto la stipula della Convenzione  con il Comune. E una  Delibera della attuale  Giunta, attualmente al vaglio dei Municipi, che prevede l’espunzione dal Piano Parcheggi degli “interventi improcedibili“, si limita (come già una bozza di Delibera della Giunta Marino del 2015 mai arrivata in Assemblea), a cancellare alcuni interventi con controindicazioni insormontabili, senza effettuare alcuna revisione del P.U.P. con l’obiettivo di  sottoporre  a gara pubblica  gli interventi non convenzionati ritenuti di pubblica utilità ed espungere definitivamente  gli altri.
Chiediamo, quindi, che ai sensi dell’art. 5 del “Protocollo  di azione per la vigilanza collaborativa” appena siglato da ANAC e Roma Capitale,   “in relazione a questioni che rivestono particolare rilevanza oggetto del presente Protocollo”,  “ il Sindaco o il Segretario Generale o il Responsabile della Prevenzione della Corruzione”  inoltrino “richiesta di parere all’Autorità al fine di orientare al meglio il comportamento dell’Amministrazione di Roma Capitale” con oggetto  una verifica della documentazione e delle procedure relative agli interventi su suolo pubblico del Piano urbano Parcheggi, come richiesto nella nota inviata dalle scriventi associazioni il 19 luglio 2017

Pubblicato su Carteinregola il 21 luglio 2017

http://www.carteinregola.it/index.php/protocollo-anacroma-capitale-il-comune-chieda-allanac-parere-sulle-procedure-del-piano-urbano-parcheggi/

 


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