lavoratori edili

Ape social, ancora ingiustizie: a Roma protestano gli edili

Comunicato Fillea Cgil
Oggi, 12 luglio, dalle 8 alle 10, presidio unitario davanti al ministero del Lavoro (via Fornovo) contro l’ennesima enorme ingiustizia ai danni degli operai edili nell’accesso all’Ape.
Ai requisiti indicati dal Governo per l’accesso all’Ape, già inarrivabili per gran parte degli operai impiegati nell’edilizia ora si aggiunge un’ulteriore complicazione, ossia la scellerata circolare Inps che impone al lavoratore di consegnare, con la domanda, anche la dichiarazione del datore di lavoro che certifichi la prestazione svolta negli ultimi anni dal dipendente: una dichiarazione, dunque, per ciascun rapporto di lavoro.

Ci dica allora il ministro, ci dicano gli esperti dell’Inps come possa un operaio edile recuperare 21 datori di lavoro per farsi consegnare la certificazione. Se pensiamo poi che per effetto della crisi sono venute meno numerose imprese e che non è prevista nessuna sanzione nel caso in cui il datore di lavoro rifiuti di rilasciare la dichiarazione, appare evidente come per un edile produrre la documentazione diventi di fatto impossibile.

Al danno si aggiunge quindi la beffa di questa circolare, che è l’ennesima presa in giro nei confronti dei lavoratori. Siamo in presenza di una totale mancanza di conoscenza del sistema contributivo edile. Sorvolando sul fatto che l’Inps dovrebbe già possedere tutte le informazioni necessarie a ricostruire la vita contributiva di un lavoratore, ci chiediamo come sia possibile che Governo e Inps dimentichino che nella bilateralità edile esiste una cosa che si chiama Cassa Edile, che ricostruisce con precisione tutta la carriera lavorativa di un operaio.

 

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