Vogliono imbavagliare anche chi deve difenderci?

Comunicato stampa Giuristi Democratici

INTOLLERABILE INTIMIDAZIONE DELLE FORZE DELL’ORDINE AI DANNI DELLA LIBERTÀ DI MANIFESTAZIONE DEL PENSIERO DEGLI AVVOCATI

Ieri 20 giugno, nel corso della manifestazione indetta da Amnesty International a Roma in occasione della giornata internazionale del rifugiato, dopo essere stato chiamato sul palco dagli organizzatori e aver svolto un intervento di critica alle leggi Minniti-Orlando, un praticante avvocato esperto di diritto delle migrazioni è stato fermato e identificato dalle forze dell’ordine. Solo dopo reiterate richieste di conoscere il motivo e l’opportunità dell’identificazione, gli è stato testualmente risposto che se aveva detto qualcosa avente «rilevanza penale», dovevano «sapere» quali fossero le sue generalità.

La gravità di quanto accaduto è massima. Nel momento in cui è in corso l’incarcerazione di massa delle nostre e dei nostri colleghi avvocati turchi e curdi da parte del regime di Erdogan, colpevoli soltanto di svolgere con dignità e autonomia la propria professione, questa intollerabile intimidazione deve suonare come un campanello d’allarme per chiunque abbia a cuore la democrazia e con essa la libertà d’opinione e di manifestazione del pensiero di chi i diritti è chiamato a difendere tutti i giorni: non può essere concessa alcuna limitazione della libertà in tal senso a un cittadino e men che meno a un avvocato.

Chiediamo perciò pubblicamente ai Ministri dell’Interno e della Giustizia se è davvero loro intento estendere queste pratiche da stato di polizia, oppure se, come crediamo e auspichiamo, si sia trattato esclusivamente di un eccesso di zelo (comunque da censurare) del funzionario responsabile di piazza. Laddove invece simili episodi avessero a ripetersi, sappiano fin da ora che i Giuristi Democratici intraprenderanno tutte le azioni, in ambito nazionale e sovranazionale, necessarie a contrastare una china sì pericolosa, in grado di aprire a scenari incompatibili con lo stato di diritto.

 

Pubblicato sul sito dell’associazione Giuristi democratici il 22/6/2017

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *