Multiservizi

Multiservizi, USB: “La soluzione c’è ed è a portata di mano”

Comunicato USB lavoro privato

Mentre continuano gli incontri e le dichiarazioni attorno al destino della Roma Multiservizi, tra gara a doppio oggetto, internalizzazione o ulteriore spezzettamento e non è chiara la determinazione della giunta e dell’assessore Colomban, l’USB avanza la proposta più semplice per rimettere le cose nel verso giusto.

Basta con lo spezzettamento delle attività e la frammentazione degli stessi servizi in capo a mille aziende diverse. Con la riorganizzazione della Multiservizi abbiamo finalmente la possibilità di far tornare servizi e lavoratori alle società di appartenenza. La nostra proposta è semplice e perfettamente percorribile in base alle normative vigenti: ogni ramo di attività che oggi è in capo alla Multiservizi e che invece dovrebbe appartenere ad AMA, che si occupa del ciclo dei rifiuti, o ad ATAC che si occupa di Mobilità, ecc. deve essere reinternalizzato nell’azienda di competenza.

Questa soluzione consentirebbe di dare corso a quel processo di internalizzazione e di ritorno ad una gestione razionale ed efficiente dei servizi che pure questa Giunta ha più volte annunciato nei suoi programmi. In questo modo si risparmierebbe sulla voce profitti che pesa attualmente sul bilancio della Multiservizi, pubblica soltanto per metà, e si ristabilirebbe un principio di gestione unitaria dei servizi che afferiscono alla stessa attività.

Il ritorno per la città sarebbe innegabile ed anche per i lavoratori finalmente si uscirebbe da questa situazione di continua incertezza. Per quella parte di lavoratori impiegata in attività non gestite direttamente dal Comune, come gli LSU-ATA per esempio, occorre invece una internalizzazione presso la Pubblica Amministrazione, come peraltro annunciato al Ministero della Funzione Pubblica nelle scorse settimane, a seguito di una iniziativa dei lavoratori LSU organizzati dall’USB.

Pubblicato sul sito USB Lazio il 26/5/2017

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