AEC

Riordino servizi Aec: le osservazioni dell’Fp Cgil Roma Lazio.

Comunicato FP Cgil

Il 23 maggio in Commissione congiunta Servizi  Sociali e Scuola è stato presentato il testo di riordino dei servizi AEC per l’integrazione scolastica dei bambini con disabilità. Diverse le novità previste, dall’introduzione di nuovi criteri per l’accreditamento ad un ruolo più marcato della famiglia nella programmazione degli interventi.

Abbiamo richiesto un incontro con l’assessora Baldassarre e i tecnici che si occupano di questo settore per mettere a fuoco e risolvere alcune criticità che abbiamo colto a una prima lettura del documento.
Sarebbe ad esempio auspicabile non riportare oggi tale servizio nel socio assistenziale bensì in quello del diritto allo studio.
Alcuni passaggi del testo sono attesi da tempo dai lavoratori, come per esempio l’inquadramento contrattuale, la clausola sociale, la consumazione del pasto inserita nel PEI per l’Aec e il profilo professionale. Ma su diversi punti del documento sarà importante un confronto chiaro per armonizzare al meglio il riordino con le esigenze dei lavoratori.
In particolare, nel promemoria inviato dalla Fp Cgil Roma e Lazio, vengono indicati alcuni nodi da sciogliere, come ad esempio il calcolo delle ore di servizio a “pacchetto” per garantire monti orari congrui, la necessità di modificare alcuni punti dei requisiti che stridono con la corretta applicazione dei contratti, l’opportunità di indicare un termine di tempo più lungo (due anni anziché uno) per la riqualificazione professionale del personale impiegato.
Uno dei punti più delicati  del documento presentato è quello dell’affidamento, sul quale da tempo le organizzazioni sindacali hanno fatto una propria proposta. Su questo punto il sindacato richiama l’attenzione sulla possibilità che una proposta non ponderata possa provocare una proliferazione di cooperative spurie create appositamente per aggirare le norme, oltre a disincentivare le cooperative ad investire su qualità e competenze.
C’è bisogno di una strategia complessiva rispetto all’attuazione dei servizi socio educativi, capace di dotarsi di una programmazione triennale delle risorse economiche da investire nel settore, in modo da garantire piani di erogazione dei servizi senza soluzione di continuità. Anche ai fini di una maggiore stabilità occupazionale, del rispetto dei ccnl, e dell’efficacia ed efficienza del servizio reso ai cittadini.

 


sostieni la newsletter di Sinistra X Roma

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *