L’appetito vien mangiando. Dopo lo Stadio, urbanistica contrattata a 5 stelle anche in piazza Navigatori

Palazzo di vetro di piazza Navigatori
Il palazzo di vetro di piazza dei Navigatori condonato dalla sindaca Raggi

di Fabio Alberti

Ci risiamo. Anche la nuova Giunta, iperlegalitaria, si piega di fronte ai palazzinari e contratta.  E’ quanto scritto a chiare lettere nel testo della delibera con cui la giunta a 5 stelle e il nuovo assessore all’urbanistica Luca Montuori hanno deciso di soprassedere alla revoca della convenzione urbanistica per piazza Navigatori, di rinunciare al diritto di acquisire il palazzo di vetro al patrimonio comunale e di prorogare di sei mesi la convenzione in vista di una suo rinnovo “in termini consensuali-pattizi”.

Ricordiamo in sintesi di cosa stiamo parlando:  il 24 marzo 2004 veniva siglata la convenzione urbanistica per  il piano di Assetto di piazza dei Navigatori e viale Giustiniano Imperatore, nel quale, a fronte della concessione – in variante allo stesso PRG – di 180.000 mc di cemento i costruttori si obbligavano a realizzare opere di urbanizzazione per  circa 20 milioni di euro.  A distanza di 13 anni Il palazzo di vetro di piazza Navigatori e il “bidè” di via Giustiniani sono stati costruiti, ma delle opere pubbliche neanche l’ombra, mentre le fideiussioni fornite  a garanzia delle opere stesse erano false.

Insomma ce ne era più che in abbondanza per dare seguito a quanto previsto dalla legge: revocare la convenzione per inadempimento e acquisire le opere realizzate al patrimonio comunale, decidendo poi che farne: demolirle, venderle per finanziare opere pubbliche, destinarle ad uso pubblico. Lo stesso commissario Tronca, aveva già avviato la procedura di revoca nel novembre 2015. Bastava portare a conclusione il procedimento come avevano chiesto con una petizione più di 10.000 cittadini  che avevano ottenuto di interrompere le trattative con la proprietà. Ma non si è fatto. Il 25 marzo la convenzione in ogni caso sarebbe scaduta. Bastava quindi lasciarla scadere.

Sarebbe stato un segnale che la nuova giunta fa sul serio quando parla di legalità e che non guarda in faccia a nessuno, nemmeno se si chiama Caltagirone o Confcommercio. Invece, come facevano Veltroni, Alemanno e Marino prima dei lei anche la Raggi coi costruttori inadempienti viene a patti. Si prepara quindi un bel condono e si dà un segnale chiaro a tutti i costruttori romani: tranquilli, tutto come prima.

 

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