Nuovo sgombero al Rialto, Fassina ” assessore arrivi a soluzione”

“Quanto avvenuto oggi al Rialto è grave. Si tratta di una situazione che seguiamo da tempo e nelle more di una transizione si sarebbe dovuto evitare di chiudere uno spazio che è utile non solo per l`acqua pubblica ma per tutta una serie di situazioni che lì vengono ospitate. L’assessore al Patrimonio, Andrea Mazzillo, nel suo intervento ha sottolineato che le associazioni che si occupano di temi socio-culturali non rischiano la chiusura degli spazi, ma oggi è avvenuto esattamente il contrario.

Abbiamo il problema di dare consequenzialità agli atti che qui dentro approviamo. Gli atti che sono stati delegittimati da una sentenza della corte dei conti non devono più produrre le conseguenze che oggi si sono verificate. Abbiamo bisogno di una soluzione che funzioni e non è chiaro dall`esposizione del nuovo regolamento dove andiamo a parare. Il regolamento che è stato presentato non ci sembra che vada nella direzione di risolvere la situazione.

Bisogna revocare la delibera 140 e scrivere delle nuove norme a tutela e valorizzazione dei beni comuni”. Così il consigliere capitolino di Sinistra per Roma, Stefano Fassina, nel suo intervento in aula Giulio Cesare in occasione del consiglio straordinario sugli effetti della delibera 140/2015 facendo riferimento allo sgombero odierno del Rialto, che tra le altre attività ospita il forum dell`acqua pubblica.

Fassina ha poi presentato un ordine del giorno, tuttavia respinto dall`assemblea capitolina che “impegna la sindaca e la giunta ad atti più precisi – ha aggiunto Fassina – che evitino la logica del bando, logica che non permetterebbe che il patrimonio venga utilizzato al fine di garantire welfare. Finchè siamo in tempo vanno bloccati tutti i procedimenti di sgombero di quegli spazi che svolgono attività socialmente utili, va revocata la delibera 140 e definito un regolamento effettivamente coerente con gli obiettivi che vogliamo raggiungere. La legalità senza giustizia sociale non va da nessuna parte, rischia di produrre disastri clamorosi”

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