VALENTINO PARLATO: L’ULTIMO SALUTO

Era gremita, oggi, la Sala della Protomoteca in Campidoglio, dove è stata allestita la camera ardente e si è svolta la cerimonia di commemorazione di Valentino Parlato. Parenti, amici, compagni del Manifesto, esponenti politici e tantissime persone che, pur non avendolo conosciuto personalmente, hanno considerato Valentino Parlato non soltanto un grande giornalista, ma anche un prezioso punto di riferimento per la propria formazione. Egli, infatti, ha avuto la grande capacità di trasmettere ad intere generazioni non solo la passione politica che lo animava, ma un messaggio culturale ed etico nel quale riconoscersi.

A volte nelle cerimonie funebri è inevitabile cadere nella retorica, ma nelle parole di chi lo ha ricordato si sentiva soprattutto la stima e l’affetto per colui che è stato definito “una colonna della democrazia italiana”. I numerosi interventi che si sono succeduti hanno messo in luce gli aspetti più significativi della personalità dell’uomo e del giornalista, ma, con la leggerezza che lui avrebbe desiderato, hanno narrato anche episodi e aneddoti della sua vita che hanno reso tangibile la sua spontanea naturalezza.

E’ intervenuta anche la Sindaca di Roma, Virginia Raggi, alla quale si deve la disponibilità della Sala capitolina, che, nel suo intervento, lo ha ringraziato per “aver reso l’Italia un paese migliore”.

Particolarmente toccante l’intervento di Norma Rangeri, che, con la voce rotta dall’emozione, lo ha ricordato come maestro, compagno, amico, ed ha sottolineato le sue doti di semplicità, di integrità morale e di grande umanità.

Valentino Parlato è stato un grande protagonista della storia del giornalismo e della storia politica italiana e la sua perdita segna per sempre una mancanza, un vuoto doloroso. Ma lui era ed è Il Manifesto e finchè Il Manifesto continuerà a vivere anche Valentino Parlato continuerà ad essere tra noi.

Daniela Caramel

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *