Roma/Torino, forum sull’esperienza M5S. “Inazione e continuità con il Pd. Non si può continuare così. Va costruita una opposizione solida”

M5S: Raggi-Appendino affacciate da balcone sui Fori

“Un sondaggio a campione per stabilire cosa pensano realmente i cittadini delle giunge M5S di Roma e Torino”. C’è spazio anche per questa proposta al termine del forum organizzato da Controlacrisi “Un anno di occasioni mancate, le giunte M5S di Raggi e Appendino” che si è svolto ieri sera al Prc di Tor Pignattara.

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Il forum ha coinvolto i due gruppi di ascolto a Roma e Torino collegati attraverso Skype. Sono intervenuti, tra gli altri, oltre ai due segretari Prc Meloni e Locatelli anche Stefano Fassina e Eleonora Artesio, consiglieri comunali. A completare la squadra anche alcuni consiglieri municipali, e rappresentanti dei movimenti e della società civile.

Il quadro che ne è uscito è piuttosto sconfortante. E la chiave di lettura è presto detta: dopo un anno di legislatura nessuna delle due giunte è stata in grado di dare anche solo un piccolo segnale di rottura.

Anzi, tra l’inazione di Roma, che di fatto sta favorendo i poteri forti, e la forte continuità con il programma Pd a Torino, le giunte M5S non solo stanno mettendo in discussione il loro programma elettorale ma anche una marcata chiusura ai movimenti e a quei soggetti politici, come Rifondazione comunista, che si stanno ponendo il tema del cambiamento reale di due città ormai alla deriva.

L’idea di approfondire l’argomento attraverso un questionario è anche un po’ per provare a ricostruire le linee di un filo rosso sull’opposizione sociale e politiche a queste esperienze fallimentari.

Insomma, il segnale politica è che non si può più tergiversare: occorre costruire una rete di opposizione in grado di dare una risposta politica immediata e di porre le basi per la prossima scadenza elettorale.

Intanto, il 6 maggio a Roma si terrà la prima manifestazione dei movimenti contro la giunta Raggi, che stsa utilizzando la clava nell’opera di azzeramento delle esperienze di centri sociali sparsi nei vari territori.

Fabio Sebastiani

Pubblicato su Controlacrisi il 29/4/2017