Riscrivere la delibera 140, il tribunale l'ha bollata come illegittima. Stop agli sgomberi

rialto2
Occorre prendere atto dell’ultima sentenza del Tribunale ordinario di Roma in seguito alla denuncia di alcune associazioni, che bolla come illegittima la procedura di autotutela amministrativa intrapresa dagli uffici comunali, e riscrivere da zero la delibera  140/2015 e il regolamento sul patrimonio in concessione del Campidoglio.
A chiederlo in una conferenza stampa a via del Tritone sono i  consiglieri di opposizione in Campidoglio  – Stefano Fassina di Sinistra X Roma, Orlando Corsetti e Giulio Pelonzi del Pd – che insieme ad esponenti di alcune delle realta’ sociali cittadine sotto sgombero hanno rivolto un appello all’amministrazione M5S, anch’essa presente con la consigliera pentastellata Gemma Guerrini.
L’oggetto di questa conferenza, ha detto Fassina, “è molto importante perché riguarda la sopravvivenza e il sostegno di enti, associazioni e autorganizzazioni che hanno decenni di attività durante cui hanno prodotto cultura, solidarietà e welfare per la città. Si tratta di esperienze insostituibili e che vivono in questi mesi incertezza e preoccupazione. A seguito della delibera 140 sono partite dagli uffici per  autotutela amministrativa 800 lettere di sgombero di spazi occupati molto spesso con convenzioni e contratti di affitto sempre onorati, una decisione che riteniamo profondamente sbagliata.
Le associazioni hanno intrapreso il percorso della giustizia amministrativa e il Tribunale ordinario di Roma evidenzia l’illegittimità della procedura adottata dagli uffici per rispondere alle sollecitazioni della Corte dei conti e si rimette in discussione tutto. La sindaca Raggi – l’appello di Fassina – prenda atto di questo, revochi le 800 lettere e affronti subito la situazione sul piano politico e amministrativo: c’e’ un regolamento in discussione da troppo tempo, serve un intervento politico di
fronte a un fatto nuovo che cambia il quadro e offre l’opportunità, all’interno del rispetto delle regole, di bloccare questi inaccettabili interventi in atto. Bisogna riscrivere al più presto la delibera.