140: ci sarà la Primavera dell’Associazionismo?

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La temperatura di quasi 20° fa sentire il clima che c’è in questi giorni a Roma, tra pochi giorni si esce dall’inverno e anche le associazioni  vogliono lanciare la loro primavera. Mentre fuori c’è un bel sole, il mondo dell’associazionismo si incontra in un piano seminterrato di un hotel in pieno centro. Presenti tante associazioni, enti ed organizzazioni del cosiddetto Terzo Settore promotrici della richiesta di deferimento di Guido Patti, Vice Procuratore della Corte Regionale del Lazio, alla Commissione Disciplinare.
Oggetto del contendere è la scellerata delibera 140 del Comune, approvata durante gli ultimi colpi di coda dalla giunta Marino, interpretata e fatta propria dal Vice Procuratore.
Giusto per ricordare: tutte le associazioni ed enti che svolgono servizi utili alla cittadinanza, senza per altro sostituirsi al pubblico e in regime di volontarietà, e che in virtù del loro operato usufruiscono di locali di proprietà comunale con un affitto simbolico pari al 20% del prezzo di mercato, grazie alla delibera 140 ricevono lettera di sfratto e richiesta di arretrati. Possono rientrare in possesso dei locali partecipando ad un bando e pagando l’intero prezzo del mercato. Risultato: attività assistenziali, sanitarie, culturali, sportive vengono chiuse e le organizzazioni che se ne fanno carico senza fini di lucro si ritrovano a dover pagare dalle poche migliaia di euro (poche) fino ad arrivare a pretese di 2 milioni.
La città sta chiudendo, senza un progetto politico i cittadini più bisognosi vengono allontanati dai loro diritti più elementari. A seguito di incontri tra Patti e Tronca i dirigenti del “Dipartimento Patrimonio si trovano ad adottare provvedimenti di sgombero a carico delle associazioni ed ordinanze di richieste di pagamento di un presunto canone di mercato facendo riferimento ad una sentenza della Sezione Giurisdizionale del Lazio come malamente interpretata dal Vice Procuratore dott. Patti” (cit. dal testo di deferimento stilato dalle associazioni). Sempre secondo quanto riportato sulla richiesta di deferimento, “nei rapporti tra i rappresentanti delle associazioni e gli attuali Dirigenti del Dipartimento è costante il riferimento, da parte di questi ultimi, alla necessità di eseguire richieste e suggerimenti del suddetto Vice Procuratore”. Da qui le associazioni partono al contrattacco. Innanzitutto chiedendo a tutti i Dirigenti del Comune di “alzare la testa”, responsabilizzarsi e solidarizzare con i loro colleghi che hanno ricevuto numerosi atti di citazione perché avrebbero “omesso di sfrattare”. Un secondo intervento le associazioni lo rivolgono alla politica. L’amministrazione “ridotta a scribacchino” è un’amministrazione inutile e non si può dire al servizio del cittadino.
Poco si è parlato delle responsabilità oggettive della politica, tanto da far nascere sospetti: ma si sa, siamo un po’ diffidenti (non si fanno nomi dei responsabili). Presenti all’incontro, oltre a Sinistra x Roma, c’erano due soggetti politici d’eccezione: uno che aveva firmato la 140 da cui tutto ha inizio, l’altro che non fa nulla per bloccare tale provvedimento.
Mentre le associazioni avanzano proposte operative come l’introduzione del Valore Sociale, da quantificare e mettere nel bilancio del comune nella voce attiva perché offre servizi in attivo senza spese. Anche la proposta di riscrittura di un regolamento comunale trova spazio tra le associazioni, argomento che ha messo di fronte le due anime responsabili di questo scempio, il pd che ha voluto la delibera e il M5S che rimane alla finestra e guarda le cose che vanno.
Un incontro interessante e sentito finché le donne e gli uomini che lavorano nel volontariato presentano le loro esperienze e le loro proposte, ma proseguito in maniera vergognosa con continui battibecchi tra le due parti per noi responsabili. Mentre la sala si svuotava.
Ma noi auspichiamo una bella Primavera dell’Associazionismo.