DecideRoma sul Bilancio di Roma Capitale

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Comunicato di #Decideroma

“La giunta ha approvato la nuova versione del bilancio previsionale 2017, l’Organo dei revisori lo ha accettato. Ma a ben vedere non c’è nessuna reale novità se non la continuazione di una strategia basata sulla logica dell’austerità.

Dopo l’approvazione da parte della giunta capitolina della nuova versione del bilancio previsionale 2017, è arrivato anche il parere positivo dell’Oref (collegio dei revisori contabili). Da qui in avanti la discussione procederà in Consiglio, e a quanto pare, tenteranno di approvare il bilancio entro la fine di questo mese. Sui giornali non c’è più traccia dell’ilarità con cui fu accolta la notizia della precedente bocciatura dei revisori (ricordate?). Ora, sembra che tutto va come deve andare, secondo i principali quotidiani.

Ed invece noi continuiamo a dire che doveva andare in altra maniera e che non esiste nessuna “giunta del cambiamento” se non cambia la strategia sulla gestione della finanza locale. Quello che si apprende dalla lettura del nuovo Dup, invece, è che non c’è stata neppure questa volta nessuna reale novità nelle scelte fondamentali di finanza pubblica che hanno caratterizzato le amministrazioni romane degli ultimi 15 anni. Il nuovo bilancio 2017, nella nuova versione, non è certo diverso dal precedente, quello bocciato dai revisori. Si tratta di un bilancio fortemente ispirato ai principi dell’austerità. La spesa pubblica continuerà ad essere tagliata, anche se quest’ultima versione del bilancio prevede un leggero allentamento dei tagli esclusivamente sui capitoli dei trasporti e della scuola.

Vale la pena, invece, interrogarsi proprio sul ruolo dell’Oref: formalmente un organismo tecnico-contabile, un organo amministrativo apparentemente “neutrale”. Nella sostanza, una sorta di “polizia contabile” che interpreta il suo compito primario come difesa del piano di rientro del comune, fondato sulla vendita del patrimonio e la riduzione strutturale della spesa. Solo interpretando in questo modo il loro ruolo politico è possibile comprendere le annotazioni e le raccomandazioni che i revisori anche questa volta hanno fatto, ricordando alla giunta che avrebbe dovuto fare molto di più per iniziare il processo di vendita delle partecipate, e sottolineando la necessità di recuperare maggiori entrate patrimoniali.

Noi crediamo, invece, che sia proprio il piano di rientro a dover essere rigettato. Solo se si mette in discussione l’illegittimità di alcune poste del debito, compresa la necessità del taglio della spesa per interesse pagata alle banche (ricontrattando i debiti e i tassi di interesse pagati), è possibile ristabilire le condizioni per una diversa finanza locale. Tutto questo, inoltre, è possibile solo se si istituisce un Audit pubblico sul Debito della città, aprendo democraticamente una discussione sul futuro della città.”

25/01/2017


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