Almaviva: non può finire così. Raggi può fare pressione.

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“Noi siamo con i lavoratori di Almaviva da tempo e abbiamo seguito in questi anni la vicenda dei call center e in particolare di Almaviva. Siamo qui perché è una vicenda inaccettabile, che non può finire così.
È emblematica di come il lavoro venga mortificato dal mercato unico e quindi chiediamo al governo di fare un decreto che preveda il vincolo di territorialità nei bandi per i call center altrimenti, con la delocalizzazione, la concorrenza a ribasso non avrà fine”. A dirlo, partecipando al corteo degli ex lavoratori di Almaviva a Roma, è il deputato e consigliere capitolino di Sinistra Italiana, Stefano Fassina. Soffermandosi su ciò che il comune di Roma sta facendo sulla questione Almaviva, Fassina aggiunge: “Noi presentammo un ordine del giorno a novembre in consiglio ma purtroppo i Cinque Stelle non l’hanno accolto. La sindaca non ha competenze dirette ma può svolgere una pressione politica affinché si riapra la discussione ma non con un ulteriore taglio delle retribuzioni”.
(OMNIROMA) Roma, 21 GEN