La spremuta invita all’insubordinazione

di Riccardo Troisi*

In Italia diversi gruppi d’acquisto e reti di economia solidale locale hanno iniziato ad avviare sperimentazioni che hanno come obbiettivo l’autorganizzazione nella distribuzione dei prodotti preferibilmente locali, anche sfusi, strutturando informali ma concrete ed efficaci esperienze di piccola e media distribuzione. Alcune di queste esperienze, oltre a ridurre sprechi e rifiuti, creano occupazione attraverso la realizzazione di servizi di trasporti, di magazzino e di piccola trasformazione territoriale, i cui costi sono “internalizzati” nel prezzo finale e rimangono a livelli molto bassi rispetto a quelli del mercato tradizionale.

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Questa è una falegnameria sociale

Non hanno il capitale, né le brugole e tanto meno l’ufficio marketing di Ikea, non mettono neanche il profitto davanti a tutto, però amano il legno, la creatività e le persone che vogliono cambiare il mondo. Falegnameria sociale K_Alma è una storia romana di ostinazione, è la storia di di Sule che ha ventotto anni e viene dalla Nigeria, di Bass che ha attraversato dal Gambia la Libia e il Mediterraneo quando non aveva neanche diciotto anni, di falegnami come Edoardo. È una storia che secondo quelli che fanno i business plan non sarebbe mai dovuta nascere… Avete già scelto il pre-acquisto? Sedia, sgabello o lampada?

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