Regolamento Beni Comuni di Labsus: le obiezioni di Carteinregola

Comunicato Carte in regola

78 realtà cittadine romane, unite nella Coalizione per i Beni Comuni*, stanno raccogliendo le firme per promuovere una Delibera di iniziativa popolare per l’approvazione del “Regolamento per la gestione, la cura e la rigenerazione condivisa dei beni comuni” mutuato dal prototipo dell’Associazione Labsus**. Ed è sicuramente importante e urgente che anche la Capitale si doti di un sistema di regole che permetta di rendere fruibile e/o utile alla collettività il patrimonio comune, soprattutto quando questo è inutilizzato e in abbandono, e che consenta, sia a cittadini attivi spontaneamente organizzati, sia ad associazioni o cooperative non a fini di lucro, di valorizzare tale patrimonio.
Ed è indispensabile che il contributo sociale offerto dai cittadini o da realtà non a fini di lucro sia riconosciuto attraverso meccanismi che favoriscano “l’autonomia di iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo sovlgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà” così come recita l’art. 118 della Costituzione.
Tuttavia Carteinregola, pur condividendone il principio ispiratore, non aderisce alla Delibera che promuove il Regolamento di Labsus, in quanto, sulla base di un’esperienza maturata in 5 anni di impegno per il rispetto delle regole e dell’interesse pubblico, considera l’assegnazione e la gestione di alcune tipologie di beni pubblici materia molto complessa e irta di insidie – soprattutto nella Capitale, dove la cronaca dà conto ogni giorno di situazioni irregolari – per essere contenuta in un regolamento piuttosto generico, che lascia ampio margine a interpretazioni e quindi al rischio di distorsioni.
Crediamo che i comitati e le associazioni che hanno promosso la Delibera di iniziativa popolare abbiano fatto un passo positivo per sollecitare l’istituzione del Regolamento per la gestione, la cura e la rigenerazione condivisa dei beni comuni, beni che potrebbero essere il motore per il rilancio della Capitale e della ricostruzione delle comunità urbane sempre più disperse. Ma nello stesso tempo, auspichiamo che il percorso passi da una riflessione che porti all’approvazione di un documento completo, in cui siano inseriti molti aspetti indispensabili alla tutela del patrimonio collettivo e dei diritti dei cittadini.
In calce una sintesi delle nostre obiezioni alla Proposta di regolamento e un’analisi più puntuale. Speriamo che le nostre osservazioni suscitino un dibattito costruttivo, che siamo pronti a ospitare anche nelle nostre pagine, pubblicando i contributi che ci saranno inviati.
Vedi le obiezioni

Pubblicato sul sito Carteinregola il 19/3/2018

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