Contro il TMB di Zingaretti, Gentiloni e Cerroni sfila a Guidonia un grande corteo di cittadini in lotta

Comunicato stampa di Comitato per il Risanamento Ambientale

All’ennesimo inganno dei funzionari della Regione Lazio col complice Consiglio dei Ministri a danno del territorio a nord-est della Capitale ed a tutto vantaggio del monopolista dei  rifiuti regionale, Manlio Cerroni, ha risposto il forte, compatto e deciso corteo che, sabato 10 febbraio, è sfilato per il centro di Guidonia gridando NO AL TMB!

L’impianto per il trattamento dei rifiuti indifferenziati all’Inviolata di Guidonia ha goduto nel  2010 di un’autorizzazione riconosciuta come illegittima da magistrati penali ed amministrativi, ed è stato fatto oggetto di un altro ridicolo e penoso tentativo di riabilitazione, attraverso una procedura “creativa” e non prevista dalla normativa di riferimento. I solerti funzionari della Regione hanno inventato una nuova autorizzazione all’attività dell’impianto costruito da Cerroni, cercando di “sanarne” le irregolarità e concedendo il nulla osta fino al dicembre 2024, forti dell’appoggio di un
Consiglio dei Ministri in scioglimento.

Circa cinquecento cittadini di Guidonia Montecelio – ma anche di Tivoli, Sant’Angelo Romano, Fonte Nuova, Palombara Sabina, Marcellina, con presenze preziose di comitati e associazioni come NoInc di Albano, Alternativa Sostenibile, No Discarica di Cerveteri, Forum dell’Acqua, Italia Nostra e cittadini della Sabina reatina – hanno scandito slogan e manifestato la propria rabbia contro i burocrati regionali collusi con gli interessi dell’imprenditore privato che ha così potuto costruire un megaimpianto all’interno di un’area giudicata di particolare pregio, tanto da ospitare il Parco regionale naturale archeologico dell’Inviolata di Guidonia ed un grande vincolo paesaggistico di notevole interesse pubblico apposto dal MIBACT.

Importanti e totalmente schierate contro l’impianto voluto dalla Regione Lazio anche le adesioni dell’Amministrazione comunale della stessa Guidonia Montecelio (guidata dal pentastellato sindaco Michel Barbet) e di numerosi esponenti politici della minoranza di Fonte Nuova. Il medesimo Barbet ha assicurato l’impegno della sua Giunta per difendere il vincolo ministeriale e ricorrere in via amministrativa contro le decisioni del CdM e della Regione a favore dell’impianto di Cerroni. Ha anche ribadito la volontà di rivedere e, nel caso, annullare atti amministrativi delle passate Giunte di governo guidoniane emesse in favore di impianti che hanno dispiegato o dispiegheranno nocività sul territorio.

Al termine del corteo, lungo e combattivo, sono state date informazioni su esposti e ricorsi in atto, racconti su indagini naturalistiche nell’area dell’Inviolata, musiche particolarmente coinvolgenti sul disagio sociale del territorio cantate e suonate da un gruppo di giovani.

Una giornata di lotta unitaria su cui i governanti ed i funzionari pubblici che tradiscono il proprio mandato per favorire l’interesse privato dovrebbero in fretta riflettere, per evitare che la rabbia manifestata a Guidonia diventi ancor più dura e determinata.

Comitato per il Risanamento Ambientale
www.aniene.net/cra

 

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