IBM, non si licenzia chi difende i lavoratori!

Comunicato Usb lvoro privato

Le RSU USB di IBM e l’USB Lavoro Privato ritengono grave il comportamento antisindacale messo in atto da IBM, che ha avviato una procedura finalizzata al licenziamento di una nostra RSU nonché RLS operante presso la sede di Roma.
Esprimiamo pertanto il massimo sostegno e solidarietà alla RSU che l’azienda vorrebbe licenziare.

Riteniamo altresì importante il coinvolgimento solidale dei lavoratori e delle altre RSU e organizzazioni sindacali presenti in azienda.

Tale procedura, finalizzata al licenziamento di questa RSU/RLS, avviata sulla base di pretestuose motivazioni, arriva, guarda caso, all’indomani di un duro confronto tra la nostra organizzazione sindacale e la direzione aziendale in merito alla cessione di contratto ad altra azienda dei lavoratori addetti al prodotto Bigfix, alle favorevoli sentenze di reintegrazione dei lavoratori illegittimamente ceduti a Modis e, a seguito delle numerose iniziative e denunce da lei svolte in qualità di RLS.

L’USB, nel mentre ha proceduto a diffidare l’azienda, responsabile di una palese attività antisindacale, invita la stessa a revocare tale illegittimo provvedimento.
Informiamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che la RSU USB e la nostra organizzazione sindacale metteranno in essere tutte le iniziative utili a far revocare tale illecito comportamento.

Pubblicato sul sito Usb il 8/2/2018

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