Villa Blanc: i cittadini manifestano per l’apertura del parco

di Anna Maria Bianchi Missaglia

Il prossimo 28 gennaio il Comitato Villa Blanc,  insieme ai cittadini romani che vorranno partecipare,   manifesterà per sollecitare ancora una volta  l’apertura al pubblico del parco della storica villa sulla Nomentana, sede della LUISS che ne ha fatto  la sede di una Business school  post-universitaria. Il Comitato chiede che venga rispettata la Convenzione con il Comune di Roma che stabilisce i giorni di apertura del parco alla cittadinanza e un parco giochi per i bambini del quartiere. Ma anche che tutto  il parco venga aperto ai cittdini  tutto e tutti  i giorni, come in molte università italiane e straniere.

Il Comitato Villa Blanc ha alle spalle oltre 40 anni di lotte dei cittadini in difesa della fruizione pubblica di Villa Blanc, iniziate nel 1973 dall’allora Comitato di Quartiere Italia- Nomentano insieme a Italia Nostra, allora guidata da Antonio Cederna. La  Villa, sottoposta a numerosi vincoli paesaggistici ed architettonici, sin dal 1974 è stata destinata dal Piano Regolatore a verde pubblico, destinazione  confermata  dal PRG del 2008  (parco pubblico e servizi pubblici locali). Ma dopo l’acquisto, nel 1997,  da parte della LUISS,  del complesso comprendente 6 palazzine ed un parco di quasi 50.000 mq, l’ateneo di Confindustria, nel 2011, ha ottenuto dalla Giunta Alemanno il permesso di procedere al restauro  per trasformarla in una  Business School post-universitaria, iniziando così un lungo braccio di ferro  con la cittadinanza che ne rivendicava l’uso pubblico, soprattutto del parco.

Dopo tutti questi anni, in cui ha subìto sconfitte sul fronte della giustizia amministrativa ma in cui ha anche ottenuto riconoscimenti dalle istituzioni comunali e municipali (1), e anche alcuni risultati concreti sull’assetto del parco,   il Comitato,   insieme ai residenti,  oggi denuncia  che non è stato nemmeno   rispettato quanto stabilito dalla Convenzione del 2011 tra la LUISS e il Comune: l’apertura al pubblico del parco  le domeniche, le festività e gli altri giorni di inattività universitaria e l’apertura continuativa di una area di 4500 mq attrezzata per il gioco dei bambini (2).

Infatti, come sottolinea il Comunicato del Comitato Villa Blanc (3),   nonostante da quasi un anno la  LUISS abbia terminato i lavori e  iniziato la propria attività,  “il parco rimane chiuso al pubblico e non c’è traccia dell’area attrezzata per il gioco dei bambini”. Il tutto nell’inerzia del II Municipio, cui spetta regolare l’applicazione della Convenzione.

Ma  il Comitato e i cittadini continuano a chiedere  di   potere avere accesso a tutto il parco tutti i giorni, come invece, ricordano,  “avviene in tutte le Università pubbliche e private in Italia e nel mondo” (4).

Di fronte a questa chiusura il Comitato ha deciso di chiamare a raccolta i cittadini domenica 28 gennaio, alle ore 10, di fronte all’ingresso di Villa Blanc, su Via Nomentana 216, per  difendere un pezzo della città pubblica e chiedere il rispetto degli impegni presi con i cittadini

 

Per osservazioni e  precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com

> Vai alla Scheda con la vicenda di Villa Blanc a cura del Comitato Villa Blanc

(1) Le richieste del Comitato (sostenute da oltre 6000 firme), sono state riconosciute e appoggiate più volte anche a livello politico, come espresso nelle mozioni votate all’unanimità nel 2013 dall’Assemblea Capitolina e dal Consiglio  Municipale. (vedi scheda)

(2) estartto dalla Convenzione

art. della Convenzione stipulata il 29 11 2011

art. della Convenzione stipulata il 29 11 2011

(3) COMUNICATO DEL COMITATO VILLA BLANC

Il Comitato Villa Blanc ed i cittadini romani manifestano il 28 gennaio per l’apertura del Parco di Villa Blanc al pubblico.

Il Comitato Villa Blanc ha alle spalle oltre 40 anni di lotte dei cittadini in difesa della fruizione pubblica di Villa Blanc, iniziate nel 1973 dall’allora Comitato di Quartiere Italia- nomentano insieme a Italia Nostra, guidata da Antonio Cederna.

Su Villa Blanc, villa storica sulla Nomentana, sono imposti numerosi vincoli di natura paesaggistica ed architettonica e sin dal 1974 è stata destinata dal PRG a verde pubblico; tale vincolo è stato confermato nel PRG del 2008 che destina il complesso a parco pubblico e servizi pubblici locali.

Dopo varie peripezie la Villa, comprendente 6 palazzine ed un parco di quasi 50.000 mq, è stata acquistata nel 1997 ad un’asta fallimentare dalla LUISS per soli 6 miliardi di lire senza che il Ministero dei Beni culturali esercitasse il diritto di prelazione. Nel 2011 la LUISS ottenne dalla giunta Alemanno il permesso a restaurare la Villa per costituire la sede di una scuola di business post-universitaria per circa 1000 presenze e otto parcheggi interni al parco. Il permesso si basava su una semplice memoria di giunta e una convenzione (vedi in allegato) che prevedeva l’apertura al pubblico del parco- una volta terminati i lavori interni alla Villa – le Domeniche, le festività e altri giorni di inattività universitaria; era previsto inoltre l’apertura continuativa di una area di soli 4500 mq attrezzata per il gioco dei bambini. I lavori sono iniziati nel 2012 e terminati nel 2017.

La LUISS da quasi un anno ha iniziato la propria attività ma il parco rimane chiuso al pubblico e non c’è traccia dell’area attrezzata per il gioco dei bambini.

Di fronte a questa chiusura il Comitato chiama a raccolta i cittadini domenica 28 gennaio, di fronte all’ingresso di Villa Blanc, su Via Nomentana 216, per protestare per il mancato rispetto dei diritti del pubblico e degli obblighi della Convenzione, con la mancata osservanza da parte della LUISS finanche dei limitati obblighi di apertura del parco nei giorni festivi e di apertura continuativa della piccola area attrezzata per i bambini assunti nella Convenzione del 2011. Il tutto nell’inerzia del II Municipio, cui spetta regolare l’applicazione della Convenzione.

Inoltre il Comitato e i cittadini richiedono di poter avere accesso a tutto il parco tutti i giorni, come avviene in tutte le  Università pubbliche e private in Italia e nel mondo. La giustezza delle richieste del Comitato (sostenute da oltre 6000 firme), è stata più volte riconosciuta a livello politico, come espresso nelle mozioni votate all’unanimità nel 2013 dai Consigli Comunale e Municipale.

Pubblicato su CarteinRegola 25 gennaio 2018

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