Case popolari: gli inquilini manifestano alla Regione Lazio

Comunicato Asia-Usb

In tanti, provenienti dai vari quartieri di Roma, sono arrivati in via della Pisana 1301 davanti alla sede del Consiglio regionale del Lazio per chiedere una svolta nella gestione della politica abitativa a Roma e nel Lazio. I molti inquilini delle case popolari, degli enti previdenziali e dei piani di zona hanno manifestato insieme ai tanti cittadini che hanno perso una casa e che sono già da anni in emergenza abitativa, costretti ad occupare una casa per dare un tetto alla propria famiglia. Tutti insieme per chiedere una svolta nella gestione dell’emergenza casa nella città di Roma e nel resto della regione.

Nell’incontro che si è tenuto con i capi-gruppo della maggioranza (PD, Insieme per il Lazio) e dell’opposizione (M5S) sono stati esposti tutti i punti messi al centro della manifestazione di oggi:

  • rendere operativo il piano regionale sull’emergenza casa (delibera n. 18/2014) che prevedeva l’utilizzo dei 250 milioni (fondi ex-Gescal), ad oggi ancora non spesi per Roma dove l’emergenza è più grave;
  • un piano di gestione del patrimonio delle case popolari lasciato nel totale abbandono, il riconoscimento del diritto alla casa a chi ha i requisiti ed è senza titolo, l’acquisizione degli alloggi dei fitti passivi (Casalbruciato, ecc.);

  • istituzione di una commissione di inchiesta per la verifica delle modalità di gestione dei piani di zona e le violazioni commesse dalle imprese e coop. costruttrici che hanno applicato per alloggi sociali canoni o prezzi di vendita ai valori di mercato;

  • riattivazione dello strumento di finanziamento del piano decennale regionale di un miliardo di euro per la casa approvato nel 2009 e verifica dello stato di impegno dei fondi ex-Gescal;

  • attuazione di un piano di tutela degli inquilini degli enti previdenziali (Inps, Enasarco, Enpaia, Casse ragionieri-geometri-notariato-forense, ecc.) vittime di un attacco generalizzato con l’aumento insostenibile degli affitti o con le dismissioni speculative che colpiscono le famiglie con redditi bassi e gli anziani;

  • l’approvazione di una norma che definisca il canone sociale, legato ai redditi familiari così come prevede la legge, per gli alloggi della Regione Lazio e dell’Ater non assoggettati all’E.R.P.;

  • applicazione della norma (L. 199/2008) che tutela chi non può pagare il mutuo della casa.

Dopo un confronto serrato, sia da parte della maggioranza che dell’opposizione è stata manifestata la disponibilità ad approvare una norma che affronti positivamente le tematiche esposte.

Seguirà un incontro tra la Giunta e le forze politiche per predisporre un atto da portare all’approvazione del Consiglio regionale.

L’ASIA-USB ritiene positiva la giornata di mobilitazione di oggi e invita gli inquilini a seguire in prima persona la battaglia per conquistare il diritto alla casa per tutti.

Pubblicato sul sito Asia-Usb il 27/11/2017

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