Ordine del Giorno si Sinistra X Roma sui centri antiviolenza

… L’Assemblea Capitolina
IMPEGNA LA SINDACA, LA GIUNTA E L’AMMINISTRAZIONE CAPITOLINA

ad assumere ogni utile ed idonea iniziativa affinché venga realizzata una mappatura del territorio cittadino, attraverso il coinvolgimento dei Municipi, che ben conoscono le necessità dei loro territori, allo scopo di individuare le zone a più alto rischio, realizzando, migliorando e potenziando la presenza dei presidi e delle strutture a supporto delle donne vittime di violenza;

ad individuare, in sede di previsione di bilancio 2018/2020, le risorse economiche necessarie atte ad incrementare il finanziamento della rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio al fine di scongiurarne la chiusura e il ridimensionamento in ragione della prestazione di un servizio di fondamentale importanza per le donne vittime di sopraffazione e di violenza;

ad assicurare il ripristino e/o l’implementazione dei servizi residenziali e non, dedicati al contrasto della violenza sulle donne e all’accoglienza delle donne vittime di violenza, usufruendo anche degli edifici che fanno parte dei beni confiscati alla mafia presenti sul territorio cittadino, confermando,
così, l’uso sociale delle ricchezze immobiliari sottratte alle mafie, innescando un altro processo virtuoso;

a farsi promotori di ogni utile iniziativa, di concerto con la Regione e le altre Amministrazioni pubbliche e non, per promuovere, in maniera certa e costante, un piano d’intervento cittadino, mirato al sostegno e all’incremento dei centri antiviolenza, alla predisposizione di campagne informative e formative nonché di un sistema di misure a tutela delle vittime della violenza e alla costruzione di azioni concrete di prevenzione;

ad assumere, in un panorama così difficile, ogni iniziativa diretta a mantenere e valorizzare l’indispensabile lavoro condotto dalla Casa internazionale delle Donne, luogo che a dispetto delle enormi difficoltà che vive, continua a produrre cultura, servizi, a sostegno delle donne e per le donne e che rappresenta un patrimonio comune da sostenere e difendere.

 

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