Sanità. Dopo lo sciopero rilanciamo la mobilitazione

Comunicato stampa Lavoratrici e lavoratori: Policlinico Umberto I, Policlinico Tor Vergata, Casa di Cura “Villa delle Querce”, Coop. “Capodarco”, ASL Roma 1, ASL Frosinone, Sant’Andrea, Pertini, IFO, Spallanzani, Università “Sapienza”

Dopo il successo dello Sciopero del 10 novembre, del presidio sotto il Ministero della Salute e l’incontro ottenuto con lo stesso, la Rete “La Salute NON si appalta” si rimette in cammino. Mercoledì 22 novembre, ore 18:30 presso Esc (via dei Volsci 159), una nuova assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità in lotta.

Sarà occasione per fare un bilancio condiviso dello Sciopero del 10 novembre, ma anche e soprattutto per definire le prossime tappe della mobilitazione. In primo luogo, è necessario sollecitare un confronto diretto tra il Ministero della Salute e la Regione Lazio, affinché la Legge 4/2017 possa essere riconquistata e applicata alle nuove procedure concorsuali.

In secondo luogo, e così come pattuito lo scorso 16 ottobre, è necessario stabilire con la Regione Lazio e la Cabina di Regia SSR incontri dedicati alle diverse vertenze che la Rete sta portando avanti, dal pubblico al privato accreditato, alle “esternalizzazioni” (con attenzione alla mobilitazione di 800 lavoratrici/lavoratori della Cooperativa “OSA”, Policlinico Umberto I, che si stanno battendo per la difesa del proprio posto di lavoro, della continuità e della qualità dell’assistenza). Infine, e sulla base della partecipazione allo Sciopero e al presidio del 10 novembre di delegazioni provenienti da diverse regioni, occorre estendere sul piano nazionale la lotta per l’internalizzazione e la stabilizzazione del lavoro sanitario.

Invitiamo dunque lavoratrici e lavoratori alla massima partecipazione. Solo uniti possiamo farcela! “La Salute NON si appalta”

Pubblicato sul sito del Clap il 20/11/2017

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