Appello ambientalista per il 25 novembre

Comunicato Nonunadimeno

Non Una Di Meno lancia il Piano Femminista Antiviolenza con una manifestazione nazionale a Roma il 25 novembre.

Lanciamo un appello alla partecipazione a tutte le persone che, con una visione femminista/transfemminista, attraversano i movimenti per la difesa dei territori e della natura, per la riscrittura degli spazi urbani, per la pace contro le politiche di colonizzazione, sfruttamento e guerra.

Affermiamo la necessità del superamento del modello antropocentrico corrente: dominio della natura e patriarcato sono fortemente connessi nella concezione delle relazioni come dominio e proprietà. Dominio sulla natura, di una classe e di un popolo su un altro, di una specie sull’altra, di un soggetto maschile sulle donne e sui soggetti non conformi (dove per conforme si intende uomo, bianco, occidentale, etero, sano e benestante).

Vediamo la necessità di visibilizzare con i nostri corpi e i nostri contenuti nella manifestazione del 25 novembre 2017 a Roma la violenza ambientale sulle donne, su tutti gli esseri viventi e sulla natura stessa.

Scendiamo in piazza insieme alle donne che lavorano nei territori sull’inquinamento e sulla salute e contro le grandi opere: (NO TAV, NO TRIV, NO MUOS, NO CAP, NO TAP, NO Grandi Navi, Acqua pubblica,…)

Scendiamo in piazza per riaffermare in chiave transfemminista una cultura di pace contro le guerre, le logiche militariste e di occupazione finalizzate allo sfruttamento delle risorse ambientali (acqua, energia, estrattivismo) e al controllo del loro prezzo.

Scendiamo in piazza insieme alle donne nei tanti luoghi del pianeta che ci danno letture e visioni differenti da quelle dominanti insegnando pratiche nuove di autogoverno.

Scendiamo in piazza visibilizzando le reti transnazionali e transfemministe di tanti movimenti riaffermando la gestione partecipata alla riprogettazione e alla difesa dei territori, dei beni comuni, degli spazi urbani decolonizzati.

Scendiamo in piazza per rivendicare il benessere dei nostri corpi e l’autodeterminazione degli spazi che attraversiamo contro i concetti dominanti di sicurezza e decoro per costruire un territorio in cui le donne e i soggetti non conformi possano vivere a partire dai propri desideri e dalla propria libertà e sensibilità. Per creare spazi e tempi di vita sani e sicuri non servono la criminalizzazione, la repressione, i DIASPO: quello che serve è recuperare spazi e quartieri abbandonati, usare le risorse per le persone e non contro le persone, aumentare gli spazi autonomi gestiti da donne, riprogettare e risignificare gli spazi urbani partendo dalle esigenze delle donne e costruendo in questo modo spazi liberati per tutte e tutti.

Scendiamo in piazza con le donne che lavorano e vivono nelle zone rurali per riaffermare  la connessione tra ruralità e città a partire dalla produzione e distribuzione, all’uso delle risorse e dei territori, alla creazione, gestione e difesa dei beni comuni. Vogliamo visibilizzare le alternative a questo sistema economico nella difesa della biodiversità e delle produzioni agroecologiche

Per questo il 25 novembre 2017 a Roma scendiamo in piazza assieme e vi invitiamo a creare nei territori laboratori al fine di visibilizzare con striscioni, cartelli, azioni la presenza di questi contenuti nel corteo.

Pubblicato sul sito Nonunadimeno il 20/11/2017

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