Regionali Lazio: lanciata la lista civica di sinistra. La mozione approvata.

Comunicato stampa comitato promotore lista civica Lazio

“Grande partecipazione questa mattina (sabato 11 novembre) al battesimo della lista civica di sinistra, con decine di interventi di associazioni, comitati, organizzazioni sindacali e delle forze politiche. Sono intervenuti, fra gli altri Modoni della segreteria romana di Sinistra Italiana, Ferruccio Nobili dell’Altra Europa, Maurizio Fabbri segretario regionale di Rifondazione Comunista. Era presente anche Stefano Fassina consigliere comunale di Sinistra per Roma. Si è costruita la base per un progetto e un programma di sinistra, aperto, largo e inclusivo ma determinato nell’essere alternativo alle politiche del PD di Zingaretti e del Movimento 5 Stelle e contrapposto alle politiche razziste delle destre fascioleghiste. E’ stato approvato a grande maggioranza un Documento che fra l’altro dice:”… oltre a continuare il cammino nei vari territori del Lazio e a riconvocarci per metà dicembre, ribadiamo che questo lungo e faticoso progetto, lanciato da questa partecipata prima assemblea, non potrà essere distrutto da qualsiasi antidemocratica scorciatoia, magari partorita “tra pochi nel chiuso di una stanza”. E’ quanto dichiarato da Maurizio Messina, del Comitato promotore dell’Assemblea.

 

MOZIONE FINALE ASSEMBLEA SINISTRA CIVICA LAZIO – ROMA 11 NOVEMBRE

L’assemblea  per la Costruzione del programma civico e di sinistra per le prossime elezioni regionali nel Lazio, riunita il giorno 11 novembre presso Spin Time, valuta positivamente la partecipazione di molteplici soggettività espressione dei territori nel Lazio, che hanno arricchito il dibattito ed il confronto nella ricerca di una convergenza verso una piattaforma comune costruita dal basso.

La piattaforma, costruita con modalità “in progress”, come un cantiere aperto, ha il duplice obiettivo di valorizzare da un lato l’ampio tessuto di esperienze di resistenza per la difesa dei servizi pubblici e dei diritti e di lotte contro le devastazioni, dall’altro di porre le premesse per la riconnessione dei conflitti e del tessuto sociale nella prospettiva di indicare un progetto autenticamente di sinistra, che abbia una visione futura della società antitetica rispetto ai centro-sinistra vecchi e nuovi, presenti e futuri.

La gestione della Regione a trazione PD e centro-sinistra di Zingaretti ha ampiamente dimostrato la sua incapacità di dare risposte ai bisogni anche i più elementari della popolazione: diritto all’abitare, trasporti, lavoro, sanità, gestione virtuosa dei rifiuti, difesa dell’ambiente dalle speculazioni, mentre è stata molto attiva nell’applicazione delle politiche di austerità e di ridimensionamento del pubblico.

Il bilancio di questi cinque anni è decisamente negativo, la qualità della vita è peggiorata e le colpe non si possono ascrivere solo alla crisi economica. Bisogna girare pagina ed imboccare un cammino radicalmente diverso.  Questo si può fare solo costruendo non una nuovo centrosinistra ma un polo di sinistra, nuovo, indipendente dagli altri e in grado di ripartire attingendo dal ricco bagaglio di esperienze maturate di cui oggi abbiamo sentito uno spaccato parziale.

Siamo consapevoli che c’è da fare un cammino lungo e faticoso, ma non saranno possibili scorciatoie, men che meno se avvengono fra pochi soggetti seduti attorno ad un tavolo nel chiuso di qualche stanza.

L’assemblea ritiene indispensabile approfondire i temi affrontati oggi ed integrarli con quelli che ancora mancano, per questo motivo costituisce gruppi di lavoro tematici a livello regionale, per l’integrazione e gli approfondimenti necessari.

L’assemblea decide di riconvocarsi entro metà dicembre per acquisire i risultati dei gruppi di lavoro e costituire la piattaforma.

L’assemblea dà mandato ai promotori di continuare l’attività di coordinamento fino alla convocazione della prossima assemblea.

 

Roma, 11 novembre 2017

Approvata all’unanimità

0 pensieri su “Regionali Lazio: lanciata la lista civica di sinistra. La mozione approvata.

  1. Nel PD la sinistra è scomparsa già dalla sua nascita e, con Renzi e i suoi accoliti è incommestibile, ma una sinistra esistente che si sgretola non ha senso e non mi interessa.

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