OSTIA: LISTA DON DE DONNO, CORTEO SABATO VOLUTO DA CITTADINI X MUNICIPIO

Roma, 9 nov 2017

“Sabato 11 Laboratorio Civico X si fa portavoce della volontà dei cittadini di ritrovarsi in un momento di Piazza dopo gli ultimi convulsi giorni. Non è per una testata che scendiamo in piazza. Ma per la storia e le responsabilitàápolitiche che come un piano inclinato portano al violento gesto contro il giornalista”. 

Così in una nota Laboratorio Civico X, la lista civica che ha sostenuto la candidatura del parroco Franco De Donno a Ostia.

“Dopo il commissariamento le istituzioni si sono trincerate dentro le stanze del municipio lasciando i cittadini ad affrontare l’ascesa dei  fascisti del terzo millennio a suon di aggressioni e pacchi alimentari – aggiunge- e un pezzo di criminalità che schiva i grandi processi e stringe alleanze economico-politiche proprio con casa pound Ostia”.

“Nel silenzio dei grandi partiti in questi anni è continuata a crescere la disoccupazione, la dispersione scolastica e l’impoverimento – prosegue. I grandi poteri non sono stati toccati, e la mafia su Ostia è diventata folklore dimenticando le grandi speculazioni dei mondiali di nuoto, del porto turistico, delle opere compensative mai realizzate”. 

 “E di pari passo le aggressioni e le intimidazioni fasciste sono andate aumentando – prosegue la nota. Sono anni che i cittadini, i militanti, gli studenti e i volontari denunciano il clima che si respira nel territorio, e siamo rammaricati che sia stata l’aggressione a un giornalista Rai a risvegliare l’attenzione su una situazione decisamente nota. Per i motivi sopra citati, in questo corteo non saranno ammesse bandiere di partito e se i rappresentanti delle istituzioni decideranno di intervenire gli verrà chiesto di sfilare come tutti gli altri, non in prima fila”. 

      “Saranno i cittadini antifascisti del X Municipio a scendere in piazza, perché c’è necessità di ritrovarsi intorno a valori comuni e a gridare che, sì, “La mafia è una montagna di merda” e che noi sappiamo bene da dove arriva”, conclude.

(Laf/Adnkronos)

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