Sanità. E’ ora di cambiare. Verso lo sciopero del 10 novembre

Comunicato CLAP e Cobas

:: Con la “Relazione sulla gestione Finanziaria delle Regioni, esercizio 2015” la Corte dei Conti ha quantificato con precisione i tagli alla Sanità: una riduzione di 10,5 miliardi di euro del finanziamento del Servizio sanitario nazionale, rispetto ai livelli programmati. Ai 10,5 miliardi vanno aggiunti ulteriori riduzioni pari a 423 mln di euro per il 2017 e 604 mln di euro per il 2018, a causa del mancato contributo agli obiettivi di finanza pubblica da parte delle Regioni e Provincie autonome. Ricapitolando, quindi, oltre 11,5 miliardi di euro di riduzione del finanziamento del Ssn per gli anni 2015-2018, e un Fondo sanitario nazionale che si attesta nel 2018 a 113,396 miliardi anziché a 114 mld, come previsto dalla Legge di Bilancio 2017. L’Italia è quattordicesima in Europa, l’ultima nel G7.

Queste misure che penalizzano il finanziamento del Ssn, e che si sommano ai tanti tagli degli ultimi anni (dal 2008: 45 mila posti letto in meno, la riduzione del 50% dei servizi territoriali, ecc.) incidono pesantemente sull’assistenza e sui diritti dei cittadini (in 12 milioni rinunciano alle cure, perché non possono permettersele!). E, nello stesso tempo, illuminano i processi di precarizzazione del lavoro, tra esternalizzazioni a mezzo di Cooperative, finte partite Iva, appalti e privato accreditato. Le carenze strutturali di organico, e la conseguente turnazione insostenibile, si accompagnano all’estensione smisurata del lavoro senza diritti, sotto-retribuito, ricattato. Nel pubblico come nel privato.

E ora di unire ciò che sempre viene separato e contrapposto: senza lavoro di qualità, non è possibile qualità del servizio. La Sanità è un bene comune, da tutelare e da sostenere con risorse pubbliche adeguate. E il lavoro nella Sanità pretende diritti, stabilità contrattuale, solidità retributiva.

Verso il grande Sciopero generale e sociale del prossimo 10 novembre (indetto da COBAS, USB e UNICOBAS), e in preparazione della mobilitazione/presidio sotto il Ministero della Salute (a partire dalle ore 9 in piazza Castellani, Lungotevere Ripa) che proprio quella mattina metteremo in campo:

Giovedì 2 novembre, ore 17, ASSEMBLEA PUBBLICA,

per raccontare gli sviluppi del confronto con la Cabina di Regia SSR e, soprattutto, per organizzare la nostra comune partecipazione allo Sciopero e alla mobilitazione del 10 novembre.

“La Salute NON si appalta”

Lavoratrici e lavoratori: Policlinico Umberto I, Policlinico Tor Vergata, Casa di Cura “Villa delle Querce”, Coop. “Capodarco”, ASL Roma 1, ASL Frosinone, Sant’Andrea, Pertini, IFO, Spallanzani, Università “Sapienza”.

Pubblicato sul sito CLAP il 31/10/2017

 

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