Una giornata di lotta davanti allo Spallanzani

Comunicato Coordinamento lavoratori e lavoratrici Spallanzani

Dopo 3 mesi dall’indimenticabile giornata di lotta e solidarietà del 18 Luglio, nata per sostenere una lavoratrice e un lavoratore del Coordinamento Spallanzani a rischio di licenziamento, entrambi rappresentanti sindacali Cobas, il 21 ottobre lavoratori, lavoratrici della sanità e di altre realtà, organizzazioni sindacali di base ed utenti sono tornati di fronte ai cancelli dell’Istituto Spallanzani.

Per il 21 era stata richiesta all’azienda Spallanzani l’autorizzazione ad un’assemblea pubblica per discutere di salute, di condizioni di lavoro, di relazioni tra vertici aziendali, lavoratori e rappresentanze sindacali, ma, come ci si aspettava, è stata negata adducendo motivazioni quali indisponibilità di locali idonei e capienti ( eppure spesso ci sono convegni ed eventi nella bellissima e nuovissima aula multimediale da 150 posti) ed ordine pubblico.

Noi, però, conoscendo ormai bene questo tipo di atteggiamenti da parte della Direzione Generale, abbiamo organizzato l’assemblea pubblica di fronte all’entrata principale dell’Istituto a via Portuense, che per l’occasione è stata chiusa, non permettendo ai lavoratori, ma soprattutto agli utenti di entrare da quell’ingresso e costringendo tutt* a circumnavigare l’ospedale per accedere ai servizi.

L’assemblea ha visto la partecipazione di un centinaio di persone: una trentina sono stati i lavoratori e le lavoratrici dello Spallanzani e una piccola delegazione della RSU, lavoratori del Policlinico Umberto I, Tor Vergata, Fatebenefratelli, Grassi, Aci informatica, Ex Almaviva, radio onda rossa, Cobas Policlinico, Sant’Andrea, Grassi, Usb, Coordinamento Lotte Unite, Comitato per la difesa del Forlanini, Attac Roma, avvocati di Magistratura Democratica e utenti venut* per sostenere la lotta per la difesa della Sanità Pubblica e la libertà di parola dei lavoratori che denunciano condizioni di lavoro indegne ed insostenibili e la dura battaglia contro la repressione nei posti di lavoro.

Il microfono dell’Assemblea aperto a tutt* ha visto avvicendarsi numerosi interventi, molti dei quali esplicativi di una realtà sanitaria regionale e nazionale massacrata da tagli, privatizzazioni, esternalizzazioni dei servizi, blocco delle assunzioni e molti altri dei quali esortanti ad una ricostruzione e rinascita di percorsi di lotta autorganizzati dai lavoratori, dalle lavoratrici e dagli/dalle utenti per una Sanità pubblica, gratuita, universale e di qualità per tutt*.

Durante l’assemblea ci è giunto via mail un comunicato stampa di Gino de Paolis, capogruppo e Marta Bonafoni, consigliera regionale di “Insieme per il Lazio” in solidarietà ad Alessia e Lorenzo, sospesi e denunciati (leggilo qui).

Alla fine della mattinata i lavoratori e le lavoratrici del Coordinamento dello Spallanzani hanno proposto all’assemblea tutta di organizzare e partecipare ad un atto dimostrativo verso l’Azienda che ci ha rifiutato uno spazio di discussione interno. Tutt* insieme ci siamo moss* verso l’altra entrata, abbiamo varcato il confine che ci era stato interdetto e sempre tutt* insieme abbiamo esposto lo striscione del Coordinamento che racchiudeva il nostro pensiero e la nostra voce: NO AI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI PER REPRIMERE I LAVORATORI E LE LAVORATRICI.

La mobilitazione si è conclusa con l’intenzione e la volontà di continuare questa lotta e per tale ragione abbiamo dato appuntamento a tutti i lavoratori, le lavoratrici e utenti della Sanità al COMITATO DI QUARTIERE ALBERONE, VIA APPIA NUOVA 357, MERCOLEDI 8
NOVEMBRE ALLE 18, per ragionare sullo spinoso problema delle “liste d’attesa”, discutere dello sciopero generale del 10 Novembre e per cominciare ad organizzare lo sciopero all’interno dello Spallanzani per la seconda metà di Novembre.

Pubblicato sul sito Coordinamento Lotte Unite il 25/10/2017

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