Cgil: Nel Lazio continua la decrescita dei contratti a tempo indeterminato

di Cgil Roma e Lazio

“Da gennaio ad agosto 2017 da cui risulta consolidata la tendenza a un lavoro parcellizzato, breve e precario”
Nel Lazio continuano a decrescere i contratti a tempo indeterminato. L’osservatorio sul precariato dell’Inps, infatti, ha pubblicato i dati relativi all’andamento delle assunzioni-cessazioni da gennaio ad agosto 2017 da cui risulta consolidata la tendenza a un lavoro parcellizzato, breve e precario”. Così, in una nota, Donatella Onofri, segretaria della Cgil di Roma e del Lazio.

“Anche nel mese di agosto – continua – le cessazioni hanno superato di ben 4018 contratti le attivazioni. Il totale dei contratti a tempo indeterminato non sostituiti dall’inizio dell’anno è di 26.873. O meglio sono stati parzialmente sostituiti con contratti a termine. Questi ultimi, infatti, continuano a crescere, raggiungendo il 72,25% del totale dei contratti attivati. Dai dati emergono, inoltre, altri due elementi: i contratti a termine sono di breve durata (nel mese di agosto le cessazioni hanno addirittura superato le attivazioni, un dato peraltro che avevamo riscontrato anche nelle comunicazioni obbligatorie); l’apprendistato continua a essere marginale, subendo evidentemente la concorrenza dei tirocini e dell’alternanza scuola-lavoro utilizzata, in molti casi, semplicemente per ridurre il costo del lavoro”.

“La decrescita economica – prosegue la Onofri – si poneva l’obiettivo di creare le condizioni dello sviluppo sostenibile ma non è questo il caso perchè l’unica decrescita percepibile è quella dei contratti a tempo indeterminato e del lavoro. In questo modo non solo non si crea sviluppo, ma si arriva al limite dell’insostenibile.

Se si leggessero i dati invece di fare demagogia e proporre incentivi che non portano ad alcun risultato, forse si riuscirebbe a cambiare le politiche per il lavoro.

Una speranza può risiedere nel tavolo per Roma: un tavolo che deve diventare sempre più il luogo nel quale le istituzioni, indipendentemente da chi le governa, dialoghino tra loro e con le parti sociali per individuare e condividere soluzioni e rispondere concretamente al crescente disagio sociale. Un’occasione dunque che va coltivata e fatta crescere con senso di responsabilità”. “La Cgil di Roma e del Lazio – conclude – farà la sua parte”.

Pubblicato sul sito Cgil Roma e Lazio il 20/10/2017

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