Piazza dei navigatori. La giunta si appresta a varare la sanatoria depredatoria a favore dei costruttori

Documento dei Comitati, di Italia Nostra e di UCItecnici:

La Giunta Raggi è pronta ad approvare entro il prossimo 24 settembre una nuova Convenzione per il riassetto di Piazza dei Navigatori sanando così le gigantesche inadempienze da parte dei costruttori della precedente Convenzione ma anche confermando le enormi agevolazioni e deroghe normative per le imprese e attribuendo loro il diritto all’edificazione di un terzo colosso edilizio per il quale viene riconosciuto per di più il beneficio volumetrico previsto dalla legge regionale sul piano casa.
I prodromi di simile decisione sono ben VISIBILI nel macro striscione pubblicitario collocato sul palazzo utilizzato abusivamente per i propri uffici dalla Confcommercio essendo sfornito del necessario certificato di agibilità, in cui si indicano i riferimenti di una società di real estate.

Tutto ciò a seguito della delibera 41/2017 con la quale la Giunta Raggi ha prorogato illegittimamente la Convenzione del 2004 nonostante l’avvio l’11 novembre 2015 da parte del Comune del procedimento di decadenza della Convenzione stessa per le gravi violazioni perpetrate dalle imprese e le indagini in corso della Procura della Repubblica di Roma e della Corte dei Conti.

La vicenda inizia nel 1996 con la bozza di accordo di programma tra il Sindaco Rutelli e l’immobiliare Confcommercio di Bille’ e Ricucci; dopo diversi passaggi in Consiglio comunale per la definizione  e l’approvazione dell’accordo di programma, il Sindaco Veltroni nel 2003 adotta l’ordinanza con cui si dà efficacia all’accordo e si definiscono alcuni parametri. Il 25 marzo 2004 viene stipulata la Convenzione tra il Comune di Roma e le imprese interessate

I contenuti della complessa, ventennale vicenda sono sintetizzati nelle tre schede che seguono.
CONTENUTI DELLA CONVENZIONE DI PIAZZA DEI NAVIGATORI
1. Trasferimento mediante una fantomatica usucapione negata dalla Magistratura, senza alcuna contropartita, anzi con un aggiuntivo elevato indice di edificazione, dalla proprietà comunale a quella delle imprese di buona parte delle aree destinate alla realizzazione degli edifici privati previsti dalla Convenzione.

  1. Permuta alla pari di terreni inedificabili della Immobiliare Confcommercio di Billè e Ricucci situati in territorio distante da quello di attuazione della Convenzione. con superfici  di proprietà comunale collocate nell’area di quest’ultima e rese edificabili.
  2. Vendita diretta, senza l’obbligatorio bando e a prezzi irrisori, alle imprese di terreni comunali(edificabili) nell’ ambito spaziale della Convenzione; il relativo importo non fu pagato essendo prevista la sua compensazione con opere di urbanizzazione che non sono state mai realizzate.

  3. Realizzazione di opere di urbanizzazione da parte dei costruttori per un valore complessivo di circa 13,5 milioni di euro a scomputo del pagamento dei contributi di legge e ,come detto, dell’importo dovuto per l’acquisto dei terreni comunali. E’ considerata opera di urbanizzazione il parcheggio eseguito nel sotterraneo del palazzo edificato ad uso privato anziché ad uso pubblico e il cui costo addebitato di  oltre 8 milioni vale il 70% del predetto valore delle opere di urbanizzazione;

  4. Fideiussioni a garanzia della realizzazione  di tutte le opere di

urbanizzazione a carico delle imprese;
6. Variante della destinazione di tutti i terreni coinvolti da “servizi pubblici di quartiere” a “servizi privati” (uffici, commercio, alberghi, ecc.). Ciò in contrasto con le disposizioni di legge che impongono il rispetto delle superfici minime di spazi pubblici (destinati a verde, servizi e parcheggi). Quelle aree comunali erano già utilizzate dall’Amministrazione per il mercato rionale e per il parcheggio di scambio collegato ad una nova linea di autobus
7. Costituzione di una Commissione di vigilanza sull’attuazione della Convenzione.
ATTUAZIONE (ovvero MANCATA) DELLA CONVENZIONE
– FRUIZIONE DA PARTE DEI COSTRUTTORI DI TUTTI I BENEFICI PREVISTI

  • l’organo è stato istituito con ben 5 anni di ritardo, anziché maggio 2004 febbraio 2009, a edificazione avvenuta delle opere private e in mancanza delle opere di urbanizzazione. Inoltre non ha accertato l’inesistenza delle sopracitate fideiussioni;
  • inesistenza delle fideiussioni; tali garanzie sono “scomparse” e non sono state reintegrate nonostante la diffida comunale;

  • niente asilo;

  • nessuna sistemazione di Piazza dei Navigatori;

  • nessuna sistemazione di Piazza Rufino e dei parcheggi adiacenti;

  • nessuna sistemazione dei parcheggi e del posteggio dei taxi in Piazza dei Navigatori; nessuno intervento sulla viabilità;

  • utilizzo ad uso ufficio dell’edificio realizzato nonostante il mancato rilascio del certificato di agibilità legittimato da 2 sentenze del Consiglio di Stato.
    Devono essere inoltre  sottolineate l’occupazione e utilizzazione abusive dell’enorme edificio costruito non essendo stato rilasciato il certificato di agibilità in attuazione di 2 sentenze specifiche  del Consiglio di Stato.
    OSSERVAZIONI ALLA DELIBERA 41 DEL 22 MARZO 2017
    A) CARENZA DELLA RICOSTRUZIONE DELLA VICENDA(OMISSIONI E RITARDI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE: COMMISSIONE DI VIGILANZA, REALIZZAZIONE DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE, FIDEIUSSIONI ECC.);

  • B) RITARDO NELL’AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI DECADENZA DELLA CONVENZIONE PER INADEMPIMENTO DELLE IMPRESE;

    C) MANCATO COMPLETAMENTO(IN ASSENZA DI QUALSIASI GIUSTIFICAZIONE) DELLA PROCEDURA DELLA DECADENZA AVVIATA DAL COMUNE L’11 NOVEMBRE 2015 E GIA’ MINACCIATA CON LA DIFFIDA DEL COMPETENTE UFFICO COMUNALE DEL LONTANO 8 MAGGIO 2008;

    D) PROROGA DELLA CONVENZIONE SENZA L’OBBLIGATORIA PARTECIPAZIONE DEI COMITATI E DEI CITTADINI, PONENDO IN ESSERE COSI’ UNO SCIAGURATO CONDONO IN FAVORE DELLE IMPRESE SACCHEGGIATRICI LE QUALI OLTRE A FRUIRE DEI RICORDATI AGEVOLAZIONI E PRIVILEGI DEROGATORI DELLE NORMATIVE IN VIGORE POTRANNO COSTRUIRE UN 3° PALAZZO E CONSERVARE I TERRENI ASSEGNATI PER UN’INESISTENTE USUCAPIONE;

    E) MANCATA PRECISAZIONE DELLE OBBLICAZIONI ECONOMICHE; SONO PREVISTE INACCETTABILI  MONETIZZAZIONI PER LA MANCATA REALIZZAZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE;

    F) ACCETTAZIONE DEL NEGOZIO DI PROVVISTA DI FONDI E DI PROMESSA DI ACQUISTO DA PARTE DELLA CONFCOMMERCIO DELLA PARTE DI EDIFICIO DI PROPRIETA’ DELL’ACQUA MARCIA CHE POTREBBE DEPAUPERARE IL PATRIMONIO DI QUEST’ULTIMA (E QUINDI DELLE BANCHE CREDITRICI)CON UN INDEBITO ARRICCHIMENTO DELLA CONFCOMMERCIO;

    G) USURPAZIONE DI FUNZIONI RISERVATE AL CONSIGLIO COMUNALE CHE MINIMO AVREBBE DOVUTO, SE D’ACCORDO, AUTORIZZARE PREVENTIVAMENTE LA PROROGA DELLA CONVENZIONE E FISSARE I PRINCIPI FONDAMENTALI CUI SI SAREBBE DOVUTA ATTENERE LA GIUNTA PER LA PREDISPOSIZIONE DI QUELLA NUOVA.
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    ITALIA NOSTRA   COMITATO  PIAZZA DEI NAVIGATORI   COMITATO PARCO SCOTT  COMITATATO  FIERAmente  UCItecnici

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