Anche in piazza dei Navigatori cinque stelle di continuità. I costruttori inadempienti “premiati” con nuove edificazioni

di Fabio Alberti

Ci credereste? Anche per quanto riguarda la convenzione urbanistica per il palazzo di vetro di piazza dei Navigatori e l’albergo di via Giustiniano Imperatore, la “giunta del cambiamento” ha garantito la continuità portando a compimento la politica della precedente giunta PD: condono per la mancata realizzazione delle opere di urbanizzazione e soprattutto via libera alla costruzione di ulteriori 30.000 metri cubi di cemento. Ma c’è ancora tempo per fermarsi.

Si ricorderà l’annosa vicenda della convenzione urbanistica che interessa una parte centrale del municipio VIII, siglata, già con incorporato il regalo di un aumento delle cubature previste dal piano regolatore, nel 2004. La convenzione riguardava la costruzione di 180.000 metri cubi di uffici in e alberghi e la connessa realizzazione di importanti opere di urbanizzazione, tra cui la sistemazione della piazza e della viabilità circostante, la sistemazione del verde, il sottopasso di via Cristoforo Colombo, un asilo nido, ecc… Opere che a 13 anni di distanza non sono mai state realizzate e a garanzia della cui realizzazione era stata fornita una falsa fidejussione. Intanto 150.000 metri cubi di fabbricati privati (il palazzo di vetro e il cosiddetto “bidè” di via Giustiniano) sono costruiti da anni, ed anzi stanno andando in rovina.

Ce ne sarebbe stato a sufficienza per revocare la convenzione, ai sensi dell’art 23 della stessa, acquisendo i fabbricati costruiti al patrimonio comunale secondo quanto dispone la disciplina edilizia. Sarebbe stato un buon esempio per tutte quelle situazioni, e sono decine, se non centinaia, in cui i costruttori hanno fatto gli affari loro lasciando il territorio senza le opere prescritte: “chi non adempie alle convenzioni perde tutto”. Sarebbe stata una svolta rispetto a decenni di politiche compiacenti.

Invece no.  Nonostante la procedura per la revoca per inadempimento fosse già stata avviata dal commissario Tronca, e nonostante la convenzione andasse in scadenza nel marzo scorso, la giunta a 5 stelle ne ha prima deciso una proroga di sei mesi, tra l’altro senza il necessario passaggio in Assemblea Capitolina, e ora si appresta a rinnovarla sulla base di un “accordo” coi costruttori che, guarda caso, assomiglia molto a quanto già proposto due anni fa dalla giunta Marino. E’ quanto avevano cercato di scongiurare oltre 10.000 cittadini con una petizione inviata al prefetto Tronca.

L’accordo, riportato in una lettera dei costruttori del 20 marzo, prevede il condono di fatto per le inadempienze ultradecennali, con la monetizzazione della gran parte delle opere non realizzate e la rinuncia a richiedere i danni, la concessione dell’agibilità del palazzo di vetro anche in assenza delle urbanizzazioni considerate assolte con il solo parcheggio interrato e, soprattutto, il via libera alla costruzione di un nuovo inutile edificio di uffici di 9 piani, in una zona già satura di palazzi direzionali vuoti.

I costruttori ringraziano, il comune perde l’occasione di operare una svolta di legalità, la collettività perde l’occasione di ampliare il patrimonio pubblico, il “consumo di suolo zero” è archiviato. Tutto nel nome della discontinutà.

Il 25 settembre scade la proroga della convenzione. Se si vuole ci si può ancora fermare.

 

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