Tiburtino III, un corteo popolare spazza via le strumentalizzazioni

Sabato pomeriggio, un corteo popolare e antifascista a Tiburtino III, ha rimesso al centro le vere emergenze sociali del quartiere e non le strumentalizzazioni che dividono la gente. Guarda il VIDEO DEL CORTEO.

I fascisti sono stati battuti su tutto il fronte. Adesso tocca alle istituzioni (Municipio, Comune, Ater, Regione) essere messe di fronte alle loro responsabilità.

Il corteo è partito da Santa Maria del Soccorso, sulla Tiburtina, e si è concluso significativamente davanti alla scuola Filizi e all’adiacente centro di accoglienza di via del Frantoio oggetto degli attacchi strumentali dei fascisti. La Questura fino all’ultimo ha cercato di non far fare il corteo adducendo motivazioni di equidistanza tra quelli richiesti da Casa Pound e quello del Nodo Territoriale Tiburtina. E’ una logica formale che non tiene conto del senso e delle conseguenze diametralmente opposte delle iniziative: la prima soffia sull’odio e punta a scatenare la guerra tra poveri, la seconda tende invece a ricomporre i proletari, italiani o immigrati che siano, intorno alla soluzione dei problemi, sia quelli comuni che quelli specifici. La simpatia riscontrata dal corteo e dalla sua piattaforma tra la gente del quartiere sta lì a dimostrarlo. A Tiburtina non c’è uno scontro tra opposti estremismi ma tra due visioni antagoniste nella soluzione dei problemi dei settori popolari.

Il comunicato del Nodo Territoriale Tiburtina

Nella giornata di oggi 16 settembre mille abitanti di Tiburtino III e di tutta la Tiburtina, genitori della scuola Filzi, abitanti delle case popolari, realta’ sociali del quadrante tiburtino hanno sfilato per le strade di Tiburtino III. I temi al centro della mobilitazione sono i problemi reali di Tiburtino: sgomberi, morosita’ e manutenzione delle case popolari; manutenzione e rilancio della scuola elementare Filzi; riapertura e tutela dei piccoli esercizi commerciali. La giornata di oggi aveva anche l’obiettivo di stemperare il clima di tensione ed odio che si era sviluppato nelle ultime settimane in quartiere. Busseremo presto alle porte del Municipio per fargli svolgere le sue funzioni: assumersi la responsabilita’ sui problemi del territorio e prendere in carico le istanze sociali, quelle vere, che provengono dai quartieri popolari della Tiburtina. Rilanciamo il prossimo appuntamento per martedi 19 settembre alle ore 18 al Circolo Arci di via del Frantoio con un’assemblea per discutere insieme dei problemi di Tiburtino III.

Nodo Territoriale Tiburtina

Articolo pubblicato sul sito di Contropiano

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