Lazio: Cgil, su occupazione non condividiamo ottimismo di Zingaretti

Comunicato Cgil

“Purtroppo non riusciamo ad avere lo stesso ottimismo del Presidente Zingaretti sui dati occupazionali del Lazio.
Come abbiamo più volte tentato di spiegare, il semplice dato percentuale nasconde amare verita’”. Lo afferma Donatella Onofri, segretaria della Cgil di Roma e del Lazio.

“Nel Lazio il dato ‘positivo’ premia quasi esclusivamente i rapporti di lavoro a tempo determinato (il 71,57% del totale degli occupati nel primo semestre 2017). Ma sono rapporti di breve e brevissima durata, il 58,3% non va oltre i 30 giorni mentre circa il 70% (esattamente il 68,5%)cessa nel primi 90 giorni.
Nel frattempo non vengono sostituiti i rapporti di lavoro a tempo indeterminato: soltanto nel primo semestre del 2017 il differenziale tra attivazioni e cessazioni segna un drammatico -18.251.
A ciò si aggiungono le crisi aziendali Sky, Almaviva, Alitalia, tanto per citare le più note del nostro territorio.
Oggi dobbiamo affrontare il caso dell’Alfa Sigma (ex Sigmatau) che ha avviato la procedura di licenziamento per circa 450 lavoratori con una ricaduta nel Lazio di circa 300 tra licenziamenti e finti trasferimenti (licenziamenti camuffati) verso il nord Italia.
L’azienda ha la grave colpa di aver iniziato la procedura mentre presentava il piano aziendale, cioè senza lasciare lo spazio al confronto con le parti sociali. Dobbiamo opporci ai licenziamenti dell’Alfa Sigma: si tratta di un ulteriore impoverimento dell’economia del territorio, un territorio che ha già subito parecchio in termini di crisi aziendali”.

 

Pubblicato su Rassegna sindacale il 10/9/2017

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