Resoconto dell’assemblea generale di Sinistra X Roma

Michele Dau, coordinatore Sinistra X Roma

L’assemblea generale di Sinistra per Roma si è svolta lunedì 3 luglio alla Città dell’altra economia. Nell’intervento introduttivo Stefano Fassina ha tracciato un primo bilancio negativo dopo un anno della giunta Raggi: la città è senza una prospettiva, senza lavoro. Manca una visione, un progetto. Roma è una questione nazionale.

La giunta 5 stelle, sullo stadio della Roma, è stata espressione di interessi particolari, in rapporto sinergico con il PD nazionale (vedi introduzione della possibilità di edilizia residenziale nelle norme per la costruzione degli stadi). E’ eterodiretta sui passaggi più importanti. Ha presentato un bilancio finanziario del tutto deludente, di profilo burocratico, non diverso da quello del commissario uscente. Sul patrimonio capitolino non vi sono idee chiare: è un asset da sfruttare per fare cassa o una leva di sviluppo per il welfare e per la cultura, in chiave di sussidiarietà? La giunta non ha idee chiare su come superare la delibera 140. Manca un piano di ristrutturazione delle aziende municipalizzate e i servizi principali (mobilità, ambiente, acqua) sono in condizioni sempre più drammatiche. Si è espressa una seria preoccupazione per il referendum per la privatizzazione dell’Atac promosso dai radicali e sostenuto dal Pd nazionale. Non si vuole rilanciare con forza la centralità dei servizi pubblici. Né si sostiene l’urgente riforma istituzionale democratica della città metropolitana e la trasformazione dei municipi in Comuni autonomi. Non ci sono risposte e neanche attenzione alla grave crisi occupazionale di tante aziende importanti. Anche la gestione degli immigrati, dell’accoglienza e del sostegno è del tutto inadeguata.

Sinistra per Roma ha tenuto una linea politica di critica sui singoli problemi e non di opposizione pregiudiziale. E’ stata presentata e distribuita una prima relazione sull’attività svolta in Consiglio comunale con mozioni, ordini del giorno, proposte di deliberazioni e altre iniziative. La disillusione che serpeggia tra gli elettori tuttavia non si vince facilmente. SpR deve raccogliere proposte e disponibilità. Deve sviluppare una maggiore presenza verso i consigli municipali. Occorre una maggiore responsabilizzazione di ciascun militante attivo per dare più intensità all’iniziativa di SpR. E’ urgente un salto di qualità politico e di azione. Nei prossimi mesi vi saranno importanti test elettorali con il X e l’VIII municipio. Bisogna costruire una offerta politica realmente competitiva. SpR, nell’anno alle nostre spalle, è stata anche protagonista della Rete delle città in comune, un network di liste unitarie, alternative al PD, presenti in tanti comuni italiani. Un network utile, di crescente soggettività politica, oltre che amministrativa.

Riguardo allo scenario generale Stefano Fassina ha sottolineato l’importante iniziativa “Falcone-Montanari” al teatro Brancaccio con la partecipazione attiva delle forze politiche e di tante associazioni, movimenti ed esperienze di base. Con le posizioni emerse il 1 luglio a piazza SS. Apostoli, nonostante le residue ambiguità di Pisapia, nella conferma come caposaldo di SpR e per la costruzione della proposta politica e elettorale nazionale dell’alternativa al PD, in particolare sui temi politici basilari come l’attuazione piena della Costituzione e le questioni del lavoro e dell’ambiente. Bisogna però costruire una offerta politica forte e unitaria a sinistra, nella quale valorizzare anche il percorso di Sinistra per Roma.

 

Ha preso poi la parola Michele Dau per riassumere l’esperienza del primo coordinamento cittadino di SpR nato dall’assemblea nel luglio 2016. L’anno trascorso è stato complesso e difficile. Di fronte alla netta vittoria dei 5 stelle una parte della militanza ha perso un po’ di fiducia e di impegno. La prima festa cittadina di SpR (30 settembre) è stata un momento significativo con la discussione su problemi generali (olimpiadi, riforma costituzionale), l’avvio dei forum tematici (sanità, cultura, scuola, lavoro, ambiente, servizi sociali), la scelta di sviluppare l’iniziativa sui territori. Vi è stato poi l’impegno unitario per il no al referendum costituzionale, anche se manca ancora una riflessione politica adeguata sulla grande partecipazione popolare e sugli spazi che si sono riaperti a sinistra. Si è poi messa a fuoco la presenza nei territori, non come un processo burocratico dall’alto ma attraverso l’ascolto diretto delle specifiche situazioni: ci si è riuniti in diverse zone per incontrare direttamente le situazioni locali e sostenerle nella ripresa di iniziativa unitaria. SpR è un laboratorio politico dove coagulare iniziative unitarie, dove ricucire storie, pezzi ed esperienze della sinistra con cittadini disilluso e sfiduciati, che tuttavia credono vibrantemente nei valori della costituzione e ne vorrebbero una piena attuazione sociale e democratica. L’attività si un po’ rallentata nella lunga fase dei congressi dei partiti per favorirne la riorganizzazione, perché costituiscano quella infrastruttura politica indispensabile per rilanciare la sinistra a Roma. Occorre ora riprendere il lavoro territoriale, il confronto, aprendosi a situazioni e a risorse nuove, facendo una mappa delle disponibilità, zona per zona, e individuando obiettivi specifici in ciascun municipio. Bisogna aprirsi in ogni zona a tutti gli operatori dei servizi pubblici (scuola, ambiente, servizi sociali, sanità, ecc,,), ma anche al civismo politico che fa emergere nuova partecipazione e competenze valide, per affrontare le prossime elezioni municipali. Bisogna rilanciare i settori tematici di impegno a livello cittadino e territoriale. La II Festa cittadina di SpRoma (16-17 settembre, Città dell’altra economia) rilancerà tutti questi temi. Michele Dau ha ringraziato tutte le compagne e i compagni che hanno collaborato nel primo coordinamento cittadino, e coloro che hanno dato vita al sito internet e alla newsletter di SpR. Ha chiesto che si dia vita ad un rinnovato coordinamento come strumento di servizio politico sempre più incisivo e attivo, raccogliendo le disponibilità di tutti per questo lavoro indispensabile.

Sono seguiti gli interventi di numerose compagne e compagni, compresi  i responsabili delle forze politiche ed esperienze organizzate, che hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa di Sinistra per Roma, la necessità di coinvolgere più militanti nelle iniziative e di assicurare un costante luogo di confronto e decisione comune. Tutti hanno evidenziato la necessità di costruire una forte e unitaria alternativa di sinistra di governo.

Stefano Fassina ha concluso la riunione raccogliendo molte delle indicazioni evidenziate: rilanciare SpRoma nei territori e sui problemi specifici; assemblee generali più frequenti; iniziative specifiche per l’acqua pubblica e contro la privatizzazione del trasporto locale; più delibere di iniziativa popolare; mozione per Comune voucher free; superare delibera 140 con una  forte attenzione ai beni comuni e ad una nuova socialità; 2° Festa cittadina come festa delle sinistre. Rilanciare un più forte coordinamento cittadino aperto con il coinvolgimento delle forze politiche e di tutte le energie disponibili e la conferma dell’incarico a Michele Dau per proseguire nel lavoro iniziato. Maggiore comunicazione e visibilità delle posizioni di SpRoma nel dibattito cittadino. Si lavorerà per far nascere dal basso, con la partecipazione delle persone, una nuova forma organizzata di azione politica unitaria. Per il “dopo Brancaccio” a Roma SperRoma svolgerà l’indispensabile funzione di promozione e traino politico coinvolgendo altre esperienze e realtà. La riunione in proposito, convocata per il 10 luglio alla Casa delle donne, sarà un primo importante appuntamento di confronto specifico e di preparazione.

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