Roma si mobilita contro i decreti Minniti-Orlando

Il Decreto Legge Minniti-Orlando e il Decreto «Sicurezza» rappresentano un passo indietro sul piano dei diritti e della civiltà giuridica del nostro Paese. Due provvedimenti con i quali, come da più parti è stato sottolineato, che puntano a colpire i poveri, piuttosto che colpire la povertà.
E l’intera sinistra si è mobilitata con mozioni, sit in e manifestazioni. Per impedire la conversione in legge di questi provvedimenti Sinistra X Roma, insieme alla rete delle Città In Comune e a molte forze politiche, aveva dato vita sabato scorso a una manifestazione su scala nazionale (a Roma davanti la prefettura in piazza SS Apostoli). Protesta replicata poi martedì pomeriggio con un presidio alle ore 17 davanti a Montecitorio, mentre dentro la Camera si votava la fiducia.
Con 330 voti favorevoli e 161 contrari, il decreto Minniti-Orlando entra definitivamente nell’ordinamento giuridico italiano. In 53 giorni, da quando il ministro dell’interno e quello della giustizia hanno firmato la legge a quando è stata approvata in parlamento, ha completato il suo iter, smentendo chi voleva cambiare la Costituzione per i tempi lunghi dell’approvazione delle leggi.
A colpire, in maniera negativa, la posizione di quella parte di centrosinistra che si riconosce nel gruppo MDP – Articolo 1 che ha detto “si” alla fiducia posta dal Governo sul decreto migranti, ma voto contrario al testo del provvedimento, spaccando di fatto ex Pd ed ex Sel. I primi confermano il sostegno al governo e i secondi non partecipano al voto.