Una buona notizia… controcorrente! Dissequestrato il Brancaleone

Il Tribunale del riesame di Roma, accogliendo il ricorso presentato dai legali del Centro Sociale di Via Levanna, ha disposto l’annullamento del provvedimento di sequestro dell’immobile e ordinato la sua restituzione agli assegnatari.
Il Brancaleone, storico spazio sociale del III Municipio, era stato posto sotto sequestro il 14 dicembre scorso, su ordine della Magistratura: un’altra struttura, di proprietà del comune di Roma, caduta sotto i colpi della Delibera 140, poiché sarebbe risultata “morosa” in seguito alla richiesta del canone di locazione “pieno” .
Gli assegnatari del Brancaleone, che da oltre vent’anni hanno svolto al suo interno numerose attività di carattere culturale e sociale, diventando un importante punto di aggregazione per il quartiere, si sono prontamente opposti al provvedimento di sequestro, ed oggi hanno visto accolte le loro ragioni. Il Tribunale, infatti, confutando l’interpretazione della Procura della Repubblica, ha stabilito che “non è reato la presenza dei soggetti assegnatari degli spazi sociali e culturali di Roma Capitale in assenza di rinnovo delle concessioni”.
La decisione del Tribunale è particolarmente significativa perché apre un nuovo capitolo per la soluzione di altre vicende analoghe: ultimamente, infatti, nonostante le buone intenzioni manifestate a parole dalla Giunta Raggi, e nonostante la mozione approvata all’unanimità dall’assemblea Capitolina il 9 febbraio scorso, che stabiliva una moratoria per gli sgomberi, numerosi locali della capitale sono stati posti sotto sequestro, proprio a causa dell’applicazione della famigerata Delibera 140. Ultimo tra tutti, il Rialto, sede di numerose Associazioni, tra cui il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, Transform e il circolo Gianni Bosio.
La vittoria ottenuta dal Brancaleone apre la strada ad una nuova speranza per tutti quelli spazi sociali che hanno subito la stessa sorte: appare quindi indispensabile che il Comune ne riconosca immediatamente l’importante valenza culturale e sociale e provveda, come più volte rimarcato da SinistraxRoma e dal suo capogruppo Stefano Fassina, ad una profonda revisione della Delibera 140, in modo che i locali di proprietà pubblica, troppo spesso abbandonati al degrado da parte della stessa Amministrazione, vengano restituiti alla città e resi fruibili come bene comune dell’intera collettività.
Daniela Caramel