La mozione di Sinistra X Roma sull'ospedale Forlanini – 16 marzo ore 9:30 in Campidoglio

MOZIONE ex art. 109

Premesso che

il complesso dell’ex ospedale “Carlo Forlanini”, nato negli anni trenta come centro di eccellenza nella cura della tubercolosi, si estende per oltre 280.000 metri quadrati, rappresentando una struttura di rilevanza storico monumentale per via della sua posizione ottimale, del grande parco con essenze esotiche, della planimetria a ferro di cavallo e della pregevole forma architettonica;
con deliberazione n. 2145 del 24 ottobre 2006 la Direzione Generale dell’ospedale disponeva la dismissione del Forlanini, poi ratificata dalla Regione Lazio con la Legge Finanziaria 2007, atto che rispondeva alla direttiva del Ministero della Salute per il rientro del disavanzo della Regione Lazio in materia di spesa sanitaria;

Considerato che

il 6 settembre scorso la Giunta Regionale del Lazio ha approvato un “Atto di Indirizzo” per la valorizzazione del Forlanini e per la sua riconversione in “Cittadella della Pubblica Amministrazione”, con l’intenzione di mettere a disposizione la struttura a tutti i livelli di rappresentanza e di presenza territoriale dello Stato nel Comune di Roma, in linea con quanto disposto nelle deliberazioni Regionali n. 300/2015, di creazione di un “Polo polifunzionale degli Uffici della Giunta Regionale”, e n. 692/2015 di definizione del “Piano di razionalizzazione delle sedi istituzionali Regionali” e di individuazione delle fasi di realizzazione del piano riguardo il “Polo Polifunzionale del Forlanini”;
fassina-1i progetti della Regione Lazio rappresentano le prime tappe del percorso strategico mirato alla “totale eliminazione delle locazioni passive ed al progressivo accorpamento in uno o più complessi immobiliari di tutti gli Uffici della Giunta Regionale Lazio”, e la deliberazione n. 692 evidenzia che: “le soluzioni individuate presentano una pressoché totale sostenibilità finanziaria derivante dal fatto che i costi necessari alla loro implementazione saranno coperti dall’utilizzo temporaneo dei risparmi derivanti dalla conseguente chiusura delle sedi a locazioni passiva e che tali risparmi, a regime, si consolideranno come riunione strutturale della spesa corrente” e che “gli oneri per la ristrutturazione degli immobili, essendo finalizzati alla riqualificazione degli stessi e, dunque, ad incrementarne il valore, avranno diretti benefici sul patrimonio della Regione”;

Dato atto che

il 13 dicembre 2016 la Giunta Regionale del Lazio, in palese contraddizione con quanto affermato anche negli atti sopra menzionati, ha approvato la deliberazione n. 766, nella quale si dispone il passaggio del complesso del Forlanini da bene immobile indisponibile



















Roma, 2 febbraio 2017.
2 – a bene immobile disponibile e si autorizza la sua dismissione al prezzo indicato dall’Agenzia del Demanio di 70 milioni di Euro;

Atteso che

il complesso del Forlanini costituisce un bene pubblico di inestimabile valore storico – architettonico e deve, pertanto, restare di proprietà pubblica, in quanto costituisce patrimonio di tutta la città di Roma;
il recupero e la messa a norma del complesso ospedaliero consentirebbe di accogliere servizi e strutture, generando, in tal senso, risparmi da affitti passivi, pagati con fondi pubblici a soggetti privati e di mantenere la sua prevalente vocazione sanitaria;

Considerato che

il complesso dei Forlanini potrebbe essere utilizzato per ospitare, tra gli altri, la sede dell’Agenzia Europea del Farmaco, alla luce della presenza nell’area romana di numerosi addetti del settore legato a regolamentazione e autorizzazione dei farmaci, nonché in considerazione della presenza, sul territorio, delta sede italiana dell’Agenzia del Farmaco;

Atteso, altresì, che

la Direzione regionale dei beni culturali e paesaggistici del Lazio – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in data 18 febbraio 2015 ha emesso un decreto di interesse storico artistico per il complesso immobiliare denominato Carlo Forlanini, ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004, art. 10, c. 1;
l’art. 30 del menzionato decreto dispone l’obbligo per Stato, Regione ed Enti Pubblici territoriali di garantire la sicurezza e la conservazione dei beni culturali tutelati di loro appartenenza;

Tutto ciò premesso
L’ASSEMBLEA CAPITOLINA IMPEGNA LA SINDACA E LA GIUNTA

ad adottare significative iniziative affinché sia scongiurata la dismissione del complesso Forlanini e sia perseguita e recuperata la vocazione socio-sanitaria dello stesso, anche attraverso la candidatura ad ospitare la sede dell’Agenzia Europea del Farmaco, valorizzando, al contempo, il patrimonio cultuale del parco e del museo, restituendolo alla vita e alla fruizione dei cittadini dei territori limitrofi e salvaguardando l’unitarietà architettonica ai caratteri identitari dei complesso, ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004;
a valutare l’opportunità di sostenere presso le autorità competenti la candidatura della città di Roma per ospitare l’Agenzia Europea del Farmaco.

F.to: Fassina.