Si curerà solo chi ha i soldi

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di Lisa Canitano*
Mai come in questo momento storico la salute dei cittadini è diventata un bancomat da parte di vari gruppi. La stessa dichiarazione di principio del diritto ad essere curati è in forse. Grandi gruppi internazionali (un altro caso di globalizzazione dannosa) premono sulla sanità per farne un affare economicamente vantaggioso.
I cittadini vengono indottrinati dal mantra “si curerà solo chi ha soldi” (sponsorizzato proprio da chi vende sanità) e abbandonano la sanità pubblica cercando i benefici delle assicurazioni private. Accettano che nei contratti al posto dei soldi ci siano le polizze assicurative, pensando che alla fine anch’essi potranno godere dei vantaggi della popolazione più abbiente, che ritengono garantita in quanto ricca.
L’amara verità è che se si lascia il profitto a governare la sanità non solo i cittadini meno abbienti (che nel nostro caso sono in maggioranza stranieri non garantiti) non avranno sufficienti cure, ma i cittadini abbienti riceveranno cure e accertamenti che avranno il solo scopo di fare budget, con danno fisico e psicologico. Potremmo definire la sanità del futuro, cara e pletorica, come una nuova dittatura. La preoccupazione di ognuno sarà come pagare gli esami (spesso inutili) e le cure mediche e chirurgiche (spesso inutili, non di rado dannose) che prometteranno falsamente di garantire la salute.
Non una parola sull’ambiente di lavoro, sull’inquinamento delle nostre città, sulla pressione della pubblicità a mangiare male, sulla fatica di lavorare non garantiti anche in età avanzate, sulla necessità di capire dove e perché, prima di capire cosa fare.
Solo la sanità pubblica può essere saggia, in quanto disinteressata a quanto rende economicamente un paziente. Può erogare cure moderne (purché correttamente finanziata) senza eccedere nella pubblicità dell’ultima macchina diagnostica, può organizzare centri di riferimento di qualità per le patologie importanti, senza parcellizzare l’assistenza,e solo così  può fare ai sani l’indispensabile, e il necessario ai malati, anche a quelli difficili.

*SinistraXRoma – Presidente di Vita di Donna