Sigilli alla democrazia

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I vigili urbani di Roma Capitale questa mattina hanno sequestrato e messo i sigilli al Rialto, in via S. Ambrogio 4, storica sede e luogo di incontro dell’associazionismo e dei movimenti romani, a cominciare dal CRAP (Coordinamento Romano per l’Acqua Pubblica).
Ciò a una settimana dalla approvazione all'”unanimità” di una mozione dell’assemblea capitolina che chiedeva alla giunta di adoperarsi per fermare l’ondata di sfratti ad associazioni derivanti dalla delibera 140 della giunta Marino, che con la scusa della valorizzazione del patrimonio, ha provocato già lo sgombero e la richiesta di affitti stratosferici a numerose associazioni senza fini si lucro.
La mozione, approvata il 9 febbraio impegnava la Giunta a: “porre in essere tutte le iniziative necessarie e ad adottare ogni atto idoneo finalizzato alla provvisoria sospensione dei provvedimenti amministrativi di rilascio, emanati dal Dipartimento Patrimonio, relativamente agli immobili del patrimonio di Roma Capitale dati in concessione per attività senza fine di lucro“.
L’intervento di stamattina è stato posto in essere direttamente dal comune di Roma e non dalla questura. Evidentemente la Giunta fa orecchie da mercante ai deliberati dell’Assemblea.
Il Rialto è il luogo dove è stata concretamente organizzata la campagna che ha portato alla vittoria del referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Oltre al CRAP operano al Rialto, tra gli altri, lo storico circolo Gianni Bosio, fondato da Giovanna Marini, Attac, Transform!, il Forum Ambientalista.
Alle 12:30 si terrà una conferenza stampa di fronte al palazzo sequestrato dove stanno già confluendo numerosi attivisti e attiviste.