9 domande ai tifosi della Roma sullo stadio di James Pallotta

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9 domande ai tifosi della Roma

di Associazione Culturale Parchetto Feronia, Coordinamento Associazioni Lazio Mobilità Alternativa – C.A.L.M.A., Comitato Cittadino Pietralata Tiburtino, Comitato di Quartiere per la Difesa del Parco Feronia Comitato Collina Lanciani, Comitato Collina di Pietralata, Comitato No corridoio Roma-Latina, Consiglio Metropolitano Partecipato, Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati di Pietralata, Centro Culturale Pietralata, Forum Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio, Respiro Verde Legalberi, Comitato Villa Blanc

In questi giorni è un diluvio di vostri appelli perché venga realizzato lo stadio e i suoi tre grattacieli chiamati “Business Park” (o forse meglio Pallotta Park) nell’ansa del Tevere di Tor di Valle, ma i giornali e in particolare quelli sportivi più diffusi non vi stanno informando di cosa significherà per Roma e per gli abitanti di quel settore questo progetto che sarà il più grande affare speculativo della città e certo non rivolto all’interesse pubblico.
Vi poniamo alcune domande.
 
1)– Perché lo stadio non è di proprietà della AS Roma come quelli della Juventus e del Sassuolo e come quelli delle di altre squadre europee e perché la squadra dovrà pagarne l’affitto allo stesso proprietario dello stadio?
E se il proprietario rivendesse lo stadio? 
Non è stato forse detto : “Solo uno stadio di proprietà può garantire campagne acquisti da grande squadra”.
2)–Per nessun altro stadio si è preteso di costruire tre torri di uffici e negozi.
Lo stadio è forse un pretesto?
3)– Perché è stata scelta proprio quell’area di Tor di Valle che non era nell’elenco delle aree ritenute idonee studiate dalla società incaricata di tale compito dato che è totalmente priva di tutti i requisiti necessari per quel progetto, a cominciare dalla mobilità e dalla stessa sicurezza del pubblico per le partite?
4)– Perché lo stadio rappresenta solo il 14 % di tutta l’enorme cubatura prevista? Forse perché l’equilibrio finanziario del progetto è posto a carico dei romani e non dei costruttori?
5)– Perché i cittadini romani dovranno sostenere tutta una serie di costi: dalla messa a norma del depuratore, all’enorme idrovora; dalla gestione dei quaranta ettari di parcheggi, all’area destinata a verde in funzione del Business Park ?
6)– Perché a aggravare la mobilità già oggi congestionata delle vie Ostiense e del Mare, della Roma Lido, del GRA con pesanti conseguenze sui cittadini di quei quartieri e di tutta la città, non si è scelta un’area pubblica esistente, più centrale servita da stazione ferroviaria con Alta Velocità, Metropolitana, treno da e per l’aeroporto e presto dotata di un parco pubblico di sessanta ettari?
7)– Come potrebbe la tratta Roma – Lido (tratta peggiore d’Italia) sopportare un carico previsto di ulteriori 14000 pendolari (che dovrebbero raggiungere gli uffici del business park) e utenti per gli eventi sportivi se per la tratta è previsto  solo il prolungamento della metro B da Magliana a Tor di Valle, progetto bocciato dagli uffici tecnici del comune e di ATAC (altre ipotesi in campo solo solo illazioni e finte informazioni)?
8)–Perché il concetto di sviluppo di un’area si deve legare al concetto di cementificazione, di centri commerciali e non di turismo legato alla natura?
 9)—Perché il comune accettò di far costruire lo stadio su un terreno privato a un imprenditore purtroppo fallito?
La AS Roma merita un suo stadio in zona centrale già servito dalle infrastrutture e da servizi esistenti: a Tor di Valle prima di aprire i cantieri, si dovrà aspettare che, come è d’obbligo, siano realizzate e collaudate tutte le opere necessarie a far funzionare lo stadio e il milione di metri cubi dei tre grattacieli, con i suoi quaranta ettari di parcheggi.
Si prepara un’altra Vela di Calatrava ?
Il passato glorioso della AS Roma non può prevedere che con il suo appoggio si permetta di portare avanti questa operazione speculativa contro la città, la più grande a Roma dal 1873. 
Associazione Culturale Parchetto Feronia
Coordinamento Associazioni Lazio Mobilità Alternativa – C.A.L.M.A.
Comitato Cittadino Pietralata Tiburtino
Comitato di Quartiere per la Difesa del Parco Feronia
Comitato Collina Lanciani
Comitato Collina di Pietralata
Comitato No corridoio Roma-Latina
Consiglio Metropolitano Partecipato
Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati di Pietralata
Centro Culturale Pietralata
Forum Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio
Respiro Verde Legalberi
Comitato Villa Blanc